Un giardino di rose bianche

Alla Scuola Media “Tola” di Sassari ricordati i bambini della “Bullenhuser Damm” di Amburgo, deportati e uccisi dai nazisti

 

ScuolaMediaTola1.jpgSassari. Un giardino di rose bianche per ricordare i venti bambini ebrei uccisi dai nazisti nella “Bullenhuser Damm” di Amburgo è stato inaugurato giovedì nel cortile della Scuola Media “Pasquale Tola”, in via Monte Grappa a Sassari. La data non è scelta a caso: nell’aprile di 70 anni fa, quando la guerra stava ormai per finire, 20 bimbi ebrei di diverse nazionalità sono stati deportati in una scuola e uccisi, dopo essere stati sottoposti a inutili e dolorose sperimentazioni mediche in un campo di concentramento. Tra di loro c’era anche un italiano.

ScuolaMediaTola4.jpgL’evento è stato organizzato dalla Fondazione Maria Carta e dalla Scuola Media “Tola”, in collaborazione con il Settore Ambiente e Verde pubblico. Negli spazi aperti della scuola, gli operai del Comune di Sassari hanno realizzato, aiuole con recinzioni e grossi quantitativi di terra per mettere a dimora le rose bianche donate da “Il giardino incantato” e altre piante offerte dall’Ente Foreste della Sardegna.

Il giardino commemorativo è stato inaugurato davanti al sindaco di Sassari, Nicola Sanna, all’assessore all’Ambiente e Verde pubblico, Gianni Carbini, alla rappresentante dell’ambasciata tedesca in Italia, Daria Rizzello, al presidente della fondazione Maria Carta, Leonardo Marras e alla preside dell’Istituto, Maria Anna Galisai. ScuolaMediaTola3.jpg«Dobbiamo rinnovare il sentimento di fratellanza ogni giorno – ha detto il sindaco Nicola Sanna – e, a 70 anni dalla fine del conflitto mondiale e alla luce degli eventi che coinvolgono migranti che scappano dai loro Paesi, dobbiamo tenere presente quanto sia importante il concetto della convivenza, del rispetto reciproco e della pace. Siamo tutti uguali nella diversità e nelle diversità abbiamo tanta ricchezza». Dopo il taglio del nastro, è stata scoperta l’opera arricchita dai manufatti in ceramica che gli alunni delle classi prime hanno creato coordinati da Antonio Marras del Laboratorio Arkè. Piccole stelle coi nomi dei bambini uccisi sono state deposte sulla terra dell’aiuola, tra i fiori bianchi.

ScuolaMediaTola2.jpgDurante la cerimonia si sono esibiti il gruppo “I cantori della pace di Maria Carta” della Scuola Media n. 3, diretti dall’insegnante Palmira Santoru, il coro delle voci bianche Padre Manzella, diretto dal maestro Giuseppe Serra, i gruppi strumentali della media n. 3 e dell’istituto comprensivo n. 2 di Ozieri, dove si trova un altro giardino di rose bianche in ricordo delle piccole vittime. La chiusura è stata affidata all’orchestra jazz del Liceo Classico musicale “D. A. Azuni” di Sassari. Il progetto è stato ideato dai docenti Palmira Santoru, Antonio Garofalo, Maria Antonietta Pittalis e Cecilia Cazzona. La ditta Dessole I.& G. Materiali Edili I. & G ha fornito il materiale.

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