Candelieri, il rito dell’Intronizzazione
Mercoledì pomeriggio il sacro simulacro di Maria Assunta è stato intronizzato nella chiesa di Santa Maria di Betlem a cura del Gremio dei Muratori
Sassari. È un rito, poco conosciuto, che fa da preludio alla solenne cerimonia di scioglimento del Voto della notte tra il 14 ed il 15 agosto e che segna l’avvio dei preliminari della Faradda. Si tratta dell’Intronizzazione della Vergine Assunta. Il simulacro, già vestito e addobbato nel corso della mattina, ieri pomeriggio, intorno alle 18, è stato portato all’interno della chiesa di Santa Maria di Betlem, dove sosterà di fronte all’altare maggiore la sera di domani. Partita dal chiostro interno del convento, la brevissima processione è stata accompagnata dal canto dei frati minori conventuali e dal tamburo del Gremio dei Muratori. Una volta in chiesa il padre guardiano Alfio Pusceddu, insieme ai confratelli, ha intonato l’Ave Maris Stella.
A portare il sacro simulacro è stato il Gremio dei Muratori, che ha così rinnovato un antico rituale. Al termine della breve cerimonia il presidente del Gremio, Raimondo Rizzu, ha deposto i fiori ai piedi dell’Assunta, un gesto che viene ripreso secondo tradizione la sera del 14 dal sindaco in segno di omaggio a Maria. Il legame tra i Muratori e la Faradda è ulteriormente confermato da quanto avviene il 22 agosto per l’Ottava, quando i candelieri vengono spostati da Santa Maria e riposti nelle rispettive cappelle nelle chiese cittadine che li ospitano. In quell’occasione anche il simulacro dell’Assunta viene portato da quattro appartenenti al Gremio dei Muratori. Un rapporto privilegiato questo che trova una motivazione storica. Nei secoli passati infatti gli appartenenti alla corporazione dei Muratori potevano evitare il pagamento dell’obolo ai frati garantendo lavori di manutenzione e ristrutturazione nel complesso conventuale di Santa Maria di Betlem.








