Sicurezza a Sassari, la Confesercenti dice: ‘Sbagliato sottovalutare il tema’
Nei giorni scorsi l’interrogazione dei senatori sardi del Pd al ministro Alfano. «Crescono le denunce, giusta attenzione dei parlamentari»
Sassari. «I commercianti hanno ben chiaro che Sassari non è una città violenta ma non per questo si devono sottovalutare fatti e casi che il sindaco definisce “isolati”». Così la Confesercenti provinciale di Sassari sulla interrogazione dei senatori sardi al ministro Alfano. «Abbiamo più volte segnalato l’esigenza di una maggior sicurezza – si legge in una nota firmata dal direttore provinciale Gianni Simula – perché abbiamo subito anche silenziosamente episodi di arroganza, di vandalismo, di furti, fino a quelli più gravi. Allo stesso tempo riteniamo indispensabile dare ai cittadini quel senso di tranquillità che li inviti a frequentare il centro piuttosto che i grandi magazzini della periferia. A differenza delle certezze del sindaco, ci sono zone poco frequentate dai cittadini, proprio per la mancanza assoluta di un ambiente in cui si respira sicurezza. Queste zone poco frequentate, frutto anche delle situazioni citate, già esistevano ma in questi ultimi anni hanno avuto un exploit negativo e oggi penalizzano maggiormente il comparto dei commercianti, già ridotto all’osso dalla crisi sempre più feroce e dall’avanzare dei grandi magazzini».
La Confesercenti è già intervenuta più volte nel dibattito sul tema della sicurezza anche nel recente passato. Lo ha fatto anche nella lunga discussione sulla Ztl, «in cui chiedevamo che il presidio delle forze dell’ordine, in generale, fosse più presente per garantire una sorveglianza puntuale per tutelare i commercianti e i cittadini. Oggi alla luce di quanto accaduto nelle ultime settimane e rispetto anche ad alcune dichiarazioni rese dal sindaco Nicola Sanna occorre riprendere il tema. Ben venga, quindi, l’intervento che sollecita un incremento delle forze dell’ordine segnalato al ministro da parte della politica sarda a Roma. La presenza maggiore di forze dell’ordine servirebbe
da deterrente e limiterebbe ancor più gli episodi violenti. Confesercenti trova che non sia un atteggiamento utile e nemmeno produttivo quello di nascondere i problemi dietro una difesa dell’immagine della città, così come ha fatto il sindaco. I problemi non si risolvono dicendo che Sassari non è violenta, affermazione tra l’altro condivisa credo da tutti. In occasioni come questa più che la polemica e la convinzione di avere tutti i mezzi necessari per affrontare la situazione, sarebbe molto più utile la condivisione e l’azione sinergica delle istituzioni. Non si tratta di disegnare l’immagine di una città violenta, quanto di aumentare la qualità della vita dei cittadini e dei commercianti, che chiedono a gran voce più tranquillità e maggiore sicurezza. Chiediamo al sindaco di concentrarsi sui problemi della città e non di altri territori, e in tema di sicurezza oltre a quelli citati, segnaliamo l’indecenza che devono subire i passeggeri in transito, presso la stazione??? dei pullman di via Padre Zirano. Un’altra situazione in cui sarebbe necessario un presidio “fisso” di forze dell’ordine, soprattutto nelle ore in cui il buio nasconde situazioni di disagio e di microcriminalità e che le persone in transito subiscono in silenzio non avendo nessun modo di contrastare individui a volte violenti che “stazionano” notte e giorno nelle vicinanze. Tutto questo, in attesa del Centro intermodale di cui non abbiamo più notizie».
«Confesercenti – conclude la nota – si rende ancora una volta disponibile per collaborare con l’Amministrazione, in modo propositivo per la ricerca di soluzioni efficaci a vantaggio di imprese e cittadini».







