Virus e lockdown a Sassari, la quarantena rivissuta per immagini
Mostra fotografica nella sala espositiva della Biblioteca Universitaria di piazza Fiume fino a venerdì 14 ottobre
Sassari. Resterà aperta al pubblico fino a venerdì prossimo 14 ottobre alla Biblioteca Universitaria in piazza Fiume la mostra “Dal soccorso alla cura. La quarantena a Sassari attraverso le immagini”, esposizione a cura del fotografo Antonio Mannu, con immagini realizzate tra il marzo del 2020, quando fu introdotto il lockdown, al maggio 2021. Gli scatti sono una selezione del Museo virtuale della Quarantena Covid-19 (https://www.museodellaquarantenasassari.it), ideato e realizzato dal gruppo di lavoro del Centro Studi Antropologici Paleopatologici e Storici (CSAPS) del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Sassari e che ha coinvolto, in particolare, la Facoltà di Medicina e il Corso di Studi in Infermieristica dell’Ateneo.
Non solo foto però. Nelle teche allestite nella sala al piano terra, che un tempo accoglieva la clinica di Malattie Infettive, ultimo reparto a lasciare l’Ospedale vecchio, sono esposti anche alcuni oggetti diventati familiari a tutti noi: le mascherine in tutte le varianti, le tute protettive, dalle più leggere alle più pesanti per chi stava nei reparti covid, le diverse tipologie di tamponi. E poi i moduli da portare con sé in quelle tragiche settimane e da esibire alle Forze dell’ordine, le famigerate autodichiarazioni che cambiavano di settimana in settimana per gli spostamenti nei comuni di residenza o in quelli limitrofi, testi che trovano antecedenti addirittura nelle fedi di sanità ai tempi delle pestilenze veneziane del 1600. In mostra anche una serie di documenti conservati negli archivi della Biblioteca, come i giornali sardi del 1918-20, ai tempi della Spagnola, insieme ad altri testi, disposizioni governative in materia di sanità e prescrizioni di importanti istituzioni ospedaliere nazionali.
Venerdì scorso, in occasione dell’inaugurazione della mostra, è stato promosso anche un convegno, curato dalla professoressa Eugenia Tognotti (Centro per gli studi antropologici, paleopatologici e storici dei popoli della Sardegna e del Mediterraneo, Università di Sassari), introdotto dal professor Andrea Montella (Dipartimento di Scienze Biomediche, Uniss), moderato dalla giornalista Daniela Scano. Sono intervenuti Bernardino Fantini, professore emerito di Storia della Medicina, Università di Ginevra (Quarantene e lazzaretti nelle crisi epidemiche del passato. La solidarietà e la cura), Manuela Zambianchi, docente di psicologia all’Università di Bologna (Il ‘tempo’ della Pandemia di Covid-19. Lockdown, trauma collettivo, prevenzione: una lettura in chiave temporale), Arcangelo Uccula, docente di psicologia all’Università di Sassari (La Quarantena vissuta dagli adolescenti: prime valutazioni su un questionario distribuito a studenti delle scuole superiori). Presenti inoltre Lorenzo Spano, direttore generale dell’Aou, il professor Giovanni Sotgiu, monsignor Giancarlo Zichi, Sergio Babudieri, direttore della Clinica di Malattie Infettive e Tropicali dell’Aou di Sassari, Pier Paolo Terragni, direttore dell’Unità di Anestesia e Terapia Intensiva dell’Aou sassarese, Alessio Pirino, del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Sassari, e i dirigenti scolastici del Liceo Classico Azuni, Antonio Deroma, e Letizia Fadda, del Liceo Scientifico Spano.









