Candelieri, processione dell’Assunta a Ferragosto
Chiusura della Festha Manna di Sassari culminata nello scioglimento del Voto al termine della Discesa dei Candelieri
Sassari. E con il ripristino della modalità tradizionale di svolgimento della Faradda dopo due anni di stop per la pandemia da coronavirus è ritornata nella serata di Ferragosto anche la solonne processione dell’Assunta. Un momento che chiude gli eventi religiosi legati alla Discesa dei Candelieri, con una coda finale il 22 agosto, giorno dedicato a Santa Maria Regina, con l’“Ottava”, quando i grandi ceri di legno verranno riportati nelle cappelle dove rimangono custoditi per tutto l’anno, la maggior parte, sette, nella stessa Santa Maria, gli altri a San Pietro di Silki, Sant’Agostino, San Giuseppe, San Nicola e Sant’Antonio Abate.
La sera di Ferragosto quindi la processione con la Vergine Dormiente – nel passato, non recente va sottolineato, seguitissima e importantissima, tanto che vi partecipava la Municipalità al completo – ha attraversato il centro storico, dal Duomo di San Nicola, passando per via Turritana, piazza Castello, corso Vittorio Emanuele, per rientrare in cattedrale. L’Assunta era avvolta per l’occasione in ricche vesti ricamate d’oro e d’argento e coperta da un velo, portata a turno dai rappresentanti dei Gremi, con gli obrieri di candeliere intorno al simulacro. Davanti c’era il Capitolo turritano guidato dall’arcivescovo Gian Franco Saba. Presenti nel corteo sacerdoti e religiose. Al termine, sul sagrato del Duomo, monsignor Saba ha rinnovato l’appello alla devozione nei confronti di Maria, particolarmente amata dai sassaresi. Un discorso che si è concluso con il classico “A zent’anni!”.







