Solidità e concretezza per una Dinamo matura e vincente

Dopo il secondo successo esterno consecutivo (ieri a Trieste 89-75), la squadra sassarese sembrerebbe aver acquisito la consapevolezza della sua forza. Il punto di Aldo Gallizzi

Solida, concreta, matura e vincente. In quattro aggettivi si riesce a sintetizzare abbastanza fedelmente lo status raggiunto dalla Dinamo dopo il secondo successo consecutivo lontano dalle mura amiche del PalaSerradimigni, che ha portato la squadra di Piero Bucchi al quarto posto, con una gara ancora da recuperare. L’exploit compiuto a Trieste, ha un comune denominatore rispetto alla vittoria di domenica scorsa a Trento, la difesa. Il grande merito di coach Bucchi è stato proprio questo, aver toccato le corde giuste dei suoi giocatori che ora lottano e si aiutano l’uno con l’altro raggiungendo risultati che sono sotto gli occhi di tutti. La compattezza e la solidità difensiva, rappresentano la chiave per poi poter esprimere tutto il potenziale offensivo che questa squadra ha nelle mani. I giocatori sanno ciò che devono fare in campo, la circolazione di palla è sempre fluida e gli schemi rotti e le forzature sono sempre meno. Bendzius è uno di quelli che hanno maggiormente beneficiato del cambio di rotta e la sua prestazione di ieri è stata emblematica in questo senso, sia a livello di punti che di percentuali. Se Bucchi è stato fondamentale, altrettanto si può e deve dire per Gerald Robinson, arrivato senza grossi squilli di tromba, un giocatore che tutti conoscevano per le sue precedenti esperienze nel campionato italiano, ma che nessuno evidentemente aveva inquadrato così bene, dal momento che ha letteralmente fatto svoltare la stagione. Contro Trieste, ha messo insieme l’ennesima doppia/doppia, condendo i suoi 11 punti con qualcosa come 16 assist, stabilendo il nuovo primato assoluto in serie A della Dinamo, superando un certo Travis Diener. Did you remember?

Una macchina quasi perfetta questa Dinamo, che ora potrà godere del ritorno di Miro Bilan, che insieme a Logan andrà a comporre la coppia di professori con la p maiuscola del roster. Se da un lato il ritorno di SuperMiro è una gustosa e insperata ciliegina, da un altro onestamente dispiace che a farne le spese sarà fatalmente il nigeriano Mekowulu che, dopo diversi mesi sta iniziando a convincere anche i più scettici, grazie anche in questo caso, alla presenza di Robinson con il quale l’intesa si è affinata e sta portando dividendi. A parte il discorso economico e di rotazione degli uomini, con uno degli stranieri che a turno dovrebbe andare in tribuna, è troppo “ingombrante” la presenza di Bilan, peraltro con un Diop in grande crescita, per pensare che Meko possa rimanere in biancoblù.

Tornando alla vittoria di quattordici punti su Trieste (75-89), il Banco è riuscito anche a ribaltare la differenza canestri, alla luce del -9 maturato all’andata a Sassari. Intanto domenica, nuovo impeno a conclusione del trittico di gare in sette giorni, con i sassaresi che riceveranno alle 18 la Bertram Derthona. 

Aldo Gallizzi

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