Grande musica con la pianista Simona Coco
Ultimo appuntamento con i Mercoledì del Conservatorio. Nella Sala Sassu sarà proposto un programma dedicato a Bartók, Skrjabin e Mussorgskij

Sassari. “Inaugurata” ormai l’estate, anche la stagione concertistica de “I Mercoledì del Conservatorio” sta per andare in vacanza, non senza – però – offrire al pubblico (mercoledì 26 giugno, ore 19, Sala Sassu) un succoso ultimo appuntamento prima della pausa estiva. Per l’occasione salirà sul palco Simona Coco, pianista concertista e docente al Conservatorio Canepa, che si esibirà in uno stimolante programma dedicato alla musica composta da artisti dell’Est Europa tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Toscana di origine e formatasi, per gli studi musicali, a Firenze con un percorso brillantissimo, Simona Coco è anche laureata con il massimo dei voti in storia della musica al DAMS di Bologna. Nella sua carriera Coco ha collaborato con importanti solisti direttori e compositori tra cui Sciarrino, Berio, Henze, Bacalov e cantanti (Elio delle Storie Tese, Antonella Ruggero). Di particolare rilievo l’intensa collaborazione con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento e il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. Ha effettuato tourneè in Europa, Russia ed Asia.
Il programma della serata si aprirà con la Sonata per pianoforte del compositore ungherese Béla Bartók. Composta nel 1926, la Sonata costituisce uno dei primi risultati dell’inserimento di Bartók a livello europeo e l’inizio di un periodo di felicità creativa, ricco di opere di enorme rilievo. Seguirà, nel programma, l’esecuzione della Sonata n. 5 in Fa diesis op. 54 di Aleksandr Nikolaevic Skrjabin. Il compositore (vissuto tra il 1872 e il 1915) è considerato uno dei massimi esponenti della corrente simbolista russa.
Concluderà la serata una pagina celeberrima, “Quadri di una esposizione”, proposti nella originale versione pianistica lasciataci da Modest Mussorgskij. Come molti sapranno si tratta di un ideale percorso dentro le suggestioni suscitate dalla visione di dieci dipinti esposti che sono espressi in altrettanti brani musicali i quali rappresentano un punto di riferimento assoluto nel repertorio di ogni pianista, così come un capolavoro irrinunciabile per le possibilità di un’orchestra, specie dopo la straordinaria trascrizione che fece dell’originale Maurice Ravel nel 1922.
Dopo questo concerto la stagione de “I mercoledì del Conservatorio” riprenderà a ottobre.






