Nicola Sanna (Pd): «Rappresentare il Sassarese con più forza»

Il sindaco di Sassari presenta la sua candidatura in Consiglio regionale. Con lui Maria Paola Curreli, nel mondo della scuola per 40 anni

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Sassari. «Sento la necessità di rappresentare con più forza questo territorio, un territorio che risente ancora della crisi, della perdita di posti di lavoro del petrolchimico, ad esempio, o del blocco dell’aeroporto di Alghero». Nicola Sanna, sindaco di Sassari, è candidato al Consiglio regionale nel collegio di Sassari per il Pd. «È importante che il nostro territorio, nella sua interezza, si senta rappresentato in Regione e per questo sarà funzionale lo strumento della Città Metropolitana, della quale si sta chiedendo l’istituzione, perché il territorio del Nord ovest necessita di maggiore autonomia, per operare in diversi ambiti, e sono sicuro che il decentramento sarà uno dei nodi focali del prossimo governo regionale», ha proseguito Sanna, che venerdì scorso ha presentato la candidatura al Circolo Berlinguer di via Oriani a simpatizzanti e sostenitori. «Sento la necessità di lavorare per ricostruire la fiducia nelle istituzioni democratiche, e sostengo una visione progressiva, per garantire alle nuove generazioni un continuo progresso. Le priorità sono il lavoro, l’approvvigionamento energetico, i trasporti, c’è bisogno di una legge per il trasporto aereo. Nell’ambito dell’agroindustria è necessario lavorare per la commercializzazione dei prodotti sardi e stimolare l’imprenditoria».

Insieme a Nicola Sanna, è intervenuta Maria Paola Curreli, dirigente scolastica in pensione, anche lei candidata al Consiglio regionale per il Pd. «La scuola è al centro dei miei obiettivi politici, perché lavorando nella scuola per 39 anni ho avuto la possibilità di tradurre i valori della politica in azioni. Credo che ci sia bisogno di una legge regionale sulla scuola, perché siamo vincolati ai parametri nazionali», ha spiegato Maria Paola Curreli. «Ho prestato molta attenzione, durante la mia carriera scolastica, e vorrei continuare a farlo in Regione, alle persone con disabilità, cercando di garantire loro le possibilità formative che sono garantite a tutte e tutti, perché sono convinta che la futura classe dirigente politica debba essere in grado di legiferare per tutte le persone. E ho avuto attenzione, e ne avrò in futuro, per le persone lgbt, perché sono profondamente convinta che tutte e tutti debbano avere garantiti i propri diritti».

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