Trasporto pubblico, gli studenti interrogano i candidati

I rappresentanti della Consulta Provinciale di Sassari chiedono ai sette aspiranti presidenti della Regione di esprimersi pubblicamente. Online il video appello della CPS

Sassari. Trasporto pubblico, edilizia scolastica e dispersione: questi sono i temi sui quali i rappresentanti della Consulta Provinciale degli Studenti di Sassari (CPS) chiedono ai sette candidati alla presidenza della Regione di esprimersi pubblicamente. «A breve saremo chiamati a votare, ma la scuola non è al centro della campagna elettorale – dicono i ragazzi –. Per questo chiediamo alla politica risposte concrete».

L’appello, diffuso sui social e sulla stampa tramite un video, si conclude con la speranza che gli aspiranti governatori rispondano al più presto alle richieste degli studenti, che hanno anche coniato un hashtag per l’occasione: #ripartiamodallascuola.

Proprio su uno dei temi trattati, il trasporto pubblico per gli studenti pendolari, la Consulta di Sassari ha recentemente dedicato uno studio approfondito, che si è concretizzato in un sondaggio sul servizio Arst al quale hanno partecipato oltre 1400 studenti. Per il 66% dei ragazzi i pullman sono spesso sovraffollati e per il 28% lo sono sporadicamente, mentre solo il 6% non riscontra mai problemi di questo tipo. I guasti sono un problema sentito: ill 22% degli intervistati lamenta che i pullman su cui viaggiano si siano fermati più di cinque volte in un anno, mentre per il 6% gli imprevisti sono capitati più di dieci volte.  Per il 70% rimanente i guasti in un anno sono stati da uno a cinque.  Per il 68% dei pendolari il trasposto pubblico non soddisfa le esigenze richieste, e per il 72,2% c’è la necessità di maggiori collegamenti per raggiungere la scuola frequentata.  Inoltre, per il 77%, i costi sostenuti per il trasporto non sono adeguati al servizio offerto.  Non mancano comunque le note positive, con il 58% delle risposte che indicano i trasporti come puntuali nella maggior parte dei casi, e solo il 42% a lamentare che raramente gli orari indicati coincidano con quelli effettivi.  Infine, solo il 9% sostiene che i controllori siano assenti sui mezzi, mentre per il 32% il controllo avviene spesso e per il 57% sporadicamente.

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