Settimana Santa, riti e processioni anche a Sassari
Tradizioni che risalgono al Medioevo e ai secoli di governo spagnolo. Attive cinque confraternite che organizzano riti ed eventi
Sassari. Anche Sassari possiede una ricca tradizione dedicata alla Settimana Santa. Si tratta di riti che risalgono in alcuni casi al Medioevo e che hanno acquisito alcune caratteristiche particolari nei secoli del governo spagnolo. Protagoniste ancora oggi sono le cinque confraternite, che organizzano le processioni fino alla Domenica di Pasqua secondo modelli di devozione popolare che richiamano la cultura iberica
Si inizia domenica prossima con le celebrazioni dedicate alla benedizione delle palme e dei ramoscelli d’ulivo e che si terranno in tutte le parrocchie. Martedì 11 aprile la prima processione nel centro storico di Sassari. È quella che partirà alle 18,30 dalla chiesa delle Monache Cappuccine, a cura della confraternita dei Santissimi Misteri. Il Mercoledì Santo è invece dedicato alla processione della Madonna Addolorata, a cura della Confraternita del Santissimo Sacramento. Il corteo uscirà da Sant’Andrea, chiesa che si trova al corso Vittorio Emanuele, sempre alle 18,30. Giovedì invece, alla stessa ora, alla Santissima Trinità verrà celebrata la messa in Coena domini, a cura dell’arciconfraternita di Santa Croce e del Gonfalone. Dalle 20 nelle chiese cittadine si svolgeranno veglie con l’adorazione dei santi sepolcri. Venerdì Santo è la giornata più intensa. Al mattino, dalle 9, con partenza da Sant’Antonio Abate, l’Arciconfraternita dei Servi di Maria porterà in processione il simulacro dell’Addolorata, con soste in sette chiese. Si terrà invece a partire dalle 17,30 alla Santissima Trinità il rito della Deposizione del Cristo Morto. Alle 19, a cura dell’arciconfraternita di Santa Croce e del Gonfalone, uscirà la processione con la Via Crucis, con sosta all’esterno del duomo. Tutte le processioni comprenderanno una tappa nella chiesa di San Giacomo a cura dell’Arciconfraternita dell’Orazione e Morte. L’ultimo evento è in calendario il 16 aprile, Domenica di Pasqua, con il rito dell’Incontro tra Gesù Risorto e la Vergine Maria in piazza Mazzotti, a cura delle arciconfraternite di Santa Croce e dei Servi di Maria, con la partecipazione di alcuni gremi. Al termine, l’arcivescovo padre Paolo Atzei presiederà nel duomo di San Nicola una solenne concelebrazione.
Gli eventi della Settimana Santa sono stati illustrati questa mattina a Palazzo Ducale dai priori delle cinque confraternite, che attualmente coinvolgono circa 200 persone: Francesco Simola per la Confraternita dei Santissimi Misteri, Aldo Panzali per quella di Santa Croce, Marcello Delitala e il guardiano Gian Luigi Arborio Mella di Sant’Elia per l’Arciconfraternita dell’Orazione e Morte, Francesco Carboni per la Confraternita del Santissimo Sacramento e Mario Dau per l’Arciconfraternita dei Servi di Maria.
Sono intervenuti il sindaco Nicola Sanna e l’assessore alla Cultura Raffaella Sau, che hanno voluto rimarcare il fatto che la storia delle confraternite si intrecci con la fede, la vocazione e il rispetto dei riti e che si tratti di un momento di autenticità di un’intera comunità. La Settimana santa diventa anche un’occasione di cultura e turismo che richiama, non soltanto molti fedeli, ma anche tanti turisti affascinati dalle atmosfere suggestive, dall’apertura delle storiche chiese che per l’occasione si aprono e si addobbano nell’attesa della Pasqua. Tradizione ma anche rinnovamento quindi. Per eventi legati alla fede e che possono però costituire un’opportunità di rilancio della città in chiave turistica, come avviene da tempo in altri centri del nord ovest dell’isola, su tutti Alghero e Castelsardo. Nei giorni scorsi, infine, una novità per la Confraternita dei Santissimi Misteri. Nel sodalizio, che ha sede nella chiesa delle Monache Cappuccine, si è insediato il nuovo priore, Francesco Simola, insieme a numerosi nuovi confratelli nominati dall’arcivescovo padre Paolo Atzei, con l’ulteriore innovazione dell’ammissione delle donne (finora avevano una parte attiva solo le dame dell’Arciconfraternita dell’Orazione e Morte, che hanno il compito di portare l’antico simulacro di Cristo in croce durante le processioni).







