Asinara, una risorsa economica
Il presidente del Consorzio Golfo dell’Asinara Gianni Russo confronta i dati con gli altri parchi e suggerisce nuove intese tra operatori turistici. #canale12
Sassari. La risorsa Parco non può rimanere a sé stante. Bisogna saper valorizzare il territorio, questo il punto di vista del presidente del Consorzio Golfo dell’Asinara, Gianni Russo. Tutto sta nelle presenze turistiche vale a dire sui pernottamenti registrati annualmente dalle strutture ricettive dei Parchi nazionali a forte connotazione marina, come il Parco dell’Arcipelago Toscano, che ha due milioni e ottocentomila presenze; il Gargano (Puglia): due milioni; il Parco delle Cinque Terre (Liguria): 250 mila presenze (ma vi si rilevano due milioni e mezzo di visitatori l’anno).
Proseguendo nel suo intervento Russo fa notare che anche il più vicino Parco dell’Arcipelago della Maddalena ha numeri importanti da esibire, circa 180 mila pernottamenti all’anno, senza contare il notevole flusso di visitatori indotti dalla nautica da diporto. Non altrettanto si può dire del Parco dell’Asinara, il presidente del Consorzio, ha infatti evidenziato che i numeri sono impietosi: novantamila visitatori all’anno, senza alcun pernottamento. Se il Parco dell’Asinara fosse in grado di sviluppare un’attrazione più consistente, lo sviluppo economico sarebbe diverso.
Dunque per Gianni Russo occorrerebbe acquisire consapevolezza del problema per uscire dalla rassegnazione e dall’immobilismo. E la soluzione sarebbe quella di agire su due versanti: quello della protezione-fruibilità della natura e quello della promozione dello sviluppo socio-economico delle comunità che gravitano attorno a questa importante risorsa. La vera sfida consiste perciò nel rendere non solo compatibili, ma addirittura sinergici tra loro i due obiettivi.
«A livello imprenditoriale, nell’ambito del nostro Consorzio e della Confcommercio, abbiamo già iniziato a riflettere su queste tematiche – afferma Russo – e a breve intendiamo attivare il confronto con gli organismi interessati per stabilire le opportune intese».







