I fondi Cipe per la metropolitana di superficie non sono andati perduti

Manuel Alivesi (Forza Italia): «Dal sindaco abbiamo appreso che sono stati revocati». La replica di Nicola Sanna: «I ritardi sono tutti dell’Arst. Il Comune ha fatto quanto di sua competenza»

 

 

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Manuel Alivesi

Sassari, In occasione della seduta della Commissione Finanze del Consiglio regionale di lunedì scorso il sindaco Nicola Sanna, tra i tanti, ha fatto il punto sulla metropolitana di superficie che dovrebbe portare il trenino “Sirio” da Sant’Orsola fino a Li Punti, con un sovrappasso sulla vecchia 131. «Dalle risposte del sindaco abbiamo appreso che i fondi destinati alla realizzazione dell’importante opera sono stati revocati dal Ministero, con la promessa che dovranno essere probabilmente riassegnati dal Cipe, senza peraltro avere alcun tipo di garanzia. In ogni modo ad oggi i fondi sono stati revocati», attacca il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Manuel Alivesi.

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Nicola Sanna

Ma cosa è accaduto? A dicembre del 2015 la Giunta regionale nel riprogrammare le risorse dei fondi Cipe ha dovuto rendicontare la situazione: il progetto esecutivo ancora non c’era, anzi, la fase dell’appalto non era neanche iniziata. Le regole del Cipe sono molto precise al riguardo: se i progetti sono in una fase avanzata vengono mantenuti, altrimenti sono definanziati. La responsabilità del ritardo era tutta dell’Arst. Il Comune di Sassari ha invece fatto quello che era di sua competenza. Con l’approvazione del Puc è passata anche una variante del percorso, determinata dalla presenza di beni archeologici. «A dicembre è emerso che non si potevano ottenere quei finanziamenti Cipe 2007-13 – spiega il sindaco Nicola Sanna, da noi interpellato –. Sia l’Assessorato dei Trasporti che la Regione hanno garantito il recupero del finanziamento. Così sarà e comprenderà anche il tratto ferroviario della Sassari-Alghero fino all’aeroporto. Questa determinazione è già inserita nel Patto per la Sardegna che a breve sarà sottoscritto. Da parte nostra c’è una sollecitazione alla stessa Arst. Il progetto comprende anche una piccola variante relativa all’officina di riparazione dei treni. Ci siamo impegnati a tenere i fondi e così stiamo facendo. È compito di questo management dell’Arst darsi una mossa», conclude il primo cittadino. I vertici dell’azienda di trasporti regionale sono ancora quelli nominati a suo tempo dalla Giunta Cappellacci e non sostituiti da quella Pigliaru in due anni alla guida della Regione.

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