L’ex Ipab SGB di Ploaghe passa alla Asl

La Giunta regionale dispone l’estinzione. Si concretizza finalmente il passaggio dei dipendenti. Grande soddisfazione dei lavoratori

 

 

FondazioneSanGioBattista.jpgPloaghe. Dopo nove lunghi anni di commissariamento dell’ex IPAB ploaghese, che ha coinvolto 200 lavoratori in una sofferta vertenza, con il decreto di estinzione n.32 del 6 giugno 2016 a firma del Governatore Pigliaru finalmente si concretizza di fatto il tanto atteso passaggio di beni funzioni e personale dipendente dell’ex Ipab alla Asl di Sassari.

Ripercorrendo le ultime tappe di questa lunga vertenza – ricorda il sindacato Fsi – non bisogna dimenticare la sofferenza dei lavoratori che sono arrivati a non percepire il salario per 10 mensilità e che sono stati costretti a numerose manifestazioni di protesta in difesa del salario e del lavoro; è doveroso ed importante sottolineare ed encomiare la grande professionalità e serietà di tutto il personale che, nonostante il grave malessere professionale e privato per le mancate retribuzioni, ha continuato ad operare e dare la giusta e doverosa assistenza sanitaria. Una delle più importanti tappe di questa vertenza è stata l’approvazione della L.R. 32 del 3.12.2015 in consiglio regionale votata da maggioranza e opposizione che ha sancito che, a seguito dell’estinzione dell’Ipab, beni, funzioni e personale sarebbero passate alla Asl di Sassari. Questa legge ha confermato di fatto che dopo lunghi anni di commissariamento il percorso per la trasformazione dell’Ipab in Asp era fallito e non più percorribile considerato soprattutto il fatto che l’azienda continuava a macinare debiti e non riusciva più né a garantire il pagamento degli stipendi al personale né a far fronte alle spese dei fornitori e degli oneri previdenziali. Purtroppo dall’approvazione della legge succitata in Consiglio sono trascorsi sei lunghi mesi durante i quali i lavoratori hanno continuato a maturare malcontento ed incertezze e non hanno lesinato le azioni di protesta: in occasione di una di queste di fronte al Palazzo della Regione per rivendicare il diritto al salario e chiedere risposte, durante l’incontro tra una delegazione di lavoratori e rappresentanti Fsi, l’assessore Arru aveva ammesso che le criticità, le difficoltà e gli ostacoli da superare avevano allungato i tempi ed aveva chiesto ai lavoratori di avere pazienza affinché la vertenza si potesse concludere in modo corretto e trasparente. Così è stato ed, infatti, l’impegno dell’assessore ha dato i suoi frutti sebbene con giustificato ritardo.

«L’organizzazione sindacale Fsi è realmente soddisfatta del raggiungimento del passaggio del personale alla Asl», affermano la segretaria territoriale Mariangela Campus e il segretario aziendale Mario Sini, «in quanto, appena presa in mano tale annosa vertenza nell’autunno 2015, avevamo ben fotografato la grave situazione».

La Fsi sosteneva – con nota del 28 settembre 2015 all’assessore regionale, al governatore e a tutta il Consiglio regionale – che la salvezza dei lavoratori dell’Ipab e dei servizi sanitari essenziali passava attraverso la modifica della già menzionata legge regionale che, a seguito di estinzione, avrebbe garantito il passaggio alla Asl sassarese, considerata soprattutto la drammatica situazione debitoria che in questi anni di commissariamento ne aveva impedito e ne impediva la trasformazione in Asp. L’obiettivo è stato finalmente raggiunto ed ora con la pubblicazione del decreto di scioglimento dell’Ipab, la palla passa al commissario della Asl che ha già recepito tale decreto con delibera n. 495 del 13 giugno scorso e dovrà garantire il regolare pagamento degli stipendi, tracciare un percorso per il pagamento delle mensilità in arretrato ed attivare un tavolo di confronto con tutte le realtà sindacali che sono state parte attiva della vertenza.

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