Football talents, giovani promesse del calcio

Al Centro “Tino Carta” di Sa Rodia dal 12 al 18 giugno, camp estivo di calcio internazionale organizzato dalla E-agle Association

 

 

FootballTalentsOristano. Ha preso il via il “Football talents”, camp di calcio internazionale in programma presso il Centro “Tino Carta” di Sa Rodia dal 12 al 18 giugno, organizzato dalla E-agle Association. Promosso da Simone Ripamonti e Raffaele Noce, vede tra i collaboratori Gianni Putzu, docente Isef, Alessandro Cozzula, preparatore fisico, e l’allenatore Bernardo Mereu, responsabile tecnico del progetto.

Info: www.footballtalents.it

Il camp è rivolto a giovani calciatori o calciatrici dagli 8 ai 16 anni. Viene garantita, oltre a una programmazione tecnica di livello, una settimana di svago, divertimento e socializzazione. In occasione del “Football talents” gli allievi potranno entrare in un circuito di valutazione (Sardegna sport lab) attraverso diversi esperti tematici che seguiranno i ragazzi e il loro livello in campo psicologico, fisico e nutrizionale. Il lavoro poi verrà integrato con le valutazioni di tre tecnici internazionali come Gerard Nus (ex Liverpool e Ghana), Gabor Hegedeus (Nazionale Ungherese) e Adam Waterson (prepararatore ex Western Sydney Wanderers FC). Alla fine della settimana ogni atleta avrà un certificato “di talento” personale.

Il Camp Estivo Internazionale nasce dall’idea di Raffaele Noce e Simone Ripamonti di creare una scuola calcistica “stagionale” ma “permanente”, esempio unico nel Mediterraneo. L’incontro con Andrea Delpin, presidente del Comitato Regionale Sardo della FIGC, e la consapevolezza dell’esistenza di una struttura sportiva adeguata nel territorio di Oristano (il Centro Tecnico Federale Sa Rodia) ha portato alla creazione di un format capace di coniugare l’evento sportivo con le esigenze di promozione turistica del territorio e della stessa struttura di Sa Rodia.

«Proviamo a collaborare con il territorio e le realtà locali, proviamoci e usciamo da una forma di chiusura che abbiamo da sempre, proponendo qualcosa di nuovo, un format di valutazione che può poi essere riproposto altrove, una grande possibilità per i giovani sardi. Spero anche nell’attenzione dei tecnici locali, come opportunità di confronto», spiega Raffaele Noce.

Il format realizzato si differenzia dalle normali attività dei camp estivi tradizionali grazie alla presenza di diverse professionalità – in un ambito multidisciplinare – che vanno dal tecnico professionista, all’educatore, al nutrizionista per arrivare sino al medico sportivo; senza sottovalutare la parte relativa al divertimento, alla cultura (in particolare del territorio) e allo sviluppo delle capacità relazionali e creative del ragazzo che viaggiano di pari passo assieme a quelle sportive e tecnico tattiche. Le esperienze maturate negli ultimi 20 anni come organizzatori e promotori di eventi calcistici a livello internazionale hanno portato gli ideatori a considerare la Sardegna come meta ideale per la creazione e lo sviluppo di un polo unico al mondo che sia capace di coniugare sport e ambiente in un mix di “eccellenze” proprie della cultura calcistica italiana.

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