A Sassari il 5 per mille contro la dispersione scolastica
L’Amministrazione comunale punta a potenziare interventi per sostenere le attività sociali. Ben il 19,5 per cento della popolazione ha al massimo la licenza elementare
Sassari. Un invito ai cittadini perché, con la scelta di destinare il cinque per mille, si possano sostenere le attività sociali che vengono portate avanti dal Comune di Sassari. E l’idea è quella di rafforzare le politche che l’amministrazione sta programmando per investre nelle «intelligenze», nei giovani, con l’obiettivo di ridurre la dispersione scolastica. In sostanza, i cittadini al momento della dichiarazione dei redditi potranno scegliere di destinare il loro 5×1000 al Comune di Sassari, firmando nello spazio dedicato al “sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza”.
I numeri presenti nel Dup, il documento unico di programmazione, mettono in luce il fatto che il 19,5 per cento della popolazione è in possesso al massimo della licenza elementare e il 34,7 per cento dei cittadini ha la licenza di scuola media inferiore o di avviamento professionale e un diploma di scuola secondaria superiore. Dati che hanno spinto l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Sanna, attraverso gli assessorati alla Coesione sociale e alle Politiche giovanili, a investire su progetti che riguardano il futuro dei giovani e che si rivolgono, in particolare, ai bambini delle scuole dell’infanzia, della primaria e delle medie.
«Si tratta, in realtà, – ha detto Nicola Sanna – di una linea di intervento che deve vedere coinvolta tutta l’amministrazione comunale. Sono necessarie azioni integrate tra loro per la programmazione di interventi e attività in ambito scolastico ed extrascolastico per combattere le cause della dispersione scolastica e arginarne gli effetti sul piano culturale e sociale, sul mercato del lavoro, sulle diverse forme di emarginazione e possibile devianza».
L’obiettivo è quindi quello di partire dai livelli più bassi, con interventi appunto dalle scuole dell’infanzia e proseguire, poi, con azioni di promozione sociale che riguardano le tappe successive della crescita scolastica.
«Vogliamo svolgere – ha detto di recente l’assessora alle Politiche sociali Monica Spanedda durante la discussione sul bilancio in Consiglio comunale – azioni di prevenzione dei fenomeni patologici che possono riguardare i giovani e incidere sulla dispersione scolastica».
«Una delle emergenze è quella delle povertà educative – ha aggiunto l’assessora alle Politiche giovanili, educative e sport Vittoria Casu – che deriva anche dal disagio economico delle famiglie. Dobbiamo intervenire con politiche attive che hanno necessità di finanziamento. E allora, grazie all’aiuto della comunità dobbiamo fare tesoro per un investimento sul futuro».






