Wheeler: «La Corte d’Appello non si tocca»
«Basta tagli al nord Sardegna». Il sindaco di Porto Torres prende posizione dopo l’incontro interistituzionale di lunedì mattina a Sassari

Sassari. «La riforma dell’ordinamento giudiziario non può diventare l’ennesimo strumento per cancellare servizi nel Nord Sardegna, concentrandoli su Cagliari. Le mie preoccupazioni sono le stesse manifestate da altri sindaci e rappresentanti delle istituzioni. Non bastano le rassicurazioni formali del governo, servono impegni precisi affinché il territorio non perda anche la sua Corte d’Appello». È la posizione del sindaco di Porto Torres Sean Wheeler sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie, a sostegno dell’autonomia della Corte d’Appello di Sassari, discussa oggi (lunedì) durante la riunione del Comitato interistituzionale che si è svolta nel capoluogo.
«Tagliare la Corte d’Appello e unificarla a Cagliari sarebbe l’ennesimo esempio di scarsa attenzione ai reali bisogni dei cittadini della Sardegna. Non si possono calpestare – aggiunge il sindaco – i diritti di eguaglianza, prossimità e sussidiarietà. Non è certo tagliando la Corte d’Appello a Sassari che si concretizzano i risparmi attesi dalle nostre comunità. Magari si potrebbe raggiungere quest’ultimo obiettivo evitando di pagare affitti per le infrastrutture a privati, poichè abbiamo strutture pubbliche che potrebbero assolvere a questo ruolo garantendo servizi ai cittadini a costi sicuramente inferiori. Ma nel frattempo non si può cancellare un presidio fondamentale per il nostro territorio creando un unico distretto a Cagliari senza tener conto dell’estensione della nostra Isola, delle difficoltà logistiche e infrastrutturali che i sardi sono ancora oggi costretti a subire e che contribuiscono a creare una distanza tra le due città. Perciò mi auguro che la riforma non penalizzi anche questa volta il Nord e il Centro Sardegna – conclude il sindaco – e che non si metta in discussione un presidio fondamentale per tanti cittadini».







