Wheeler: «La Corte d’Appello non si tocca»

«Basta tagli al nord Sardegna». Il sindaco di Porto Torres prende posizione dopo l’incontro interistituzionale di lunedì mattina a Sassari

 

 

Wheeler
Sean Wheeler

Sassari. «La riforma dell’ordinamento giudiziario non può diventare l’ennesimo strumento per cancellare servizi nel Nord Sardegna, concentrandoli su Cagliari. Le mie preoccupazioni sono le stesse manifestate da altri sindaci e rappresentanti delle istituzioni. Non bastano le rassicurazioni formali del governo, servono impegni precisi affinché il territorio non perda anche la sua Corte d’Appello». È la posizione del sindaco di Porto Torres Sean Wheeler sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie, a sostegno dell’autonomia della Corte d’Appello di Sassari, discussa oggi (lunedì) durante la riunione del Comitato interistituzionale che si è svolta nel capoluogo.

Il Nord e il Centro Sardegna a difesa della Corte d’appello di Sassari. Su invito del sindaco Nicola Sanna si è riunito il tavolo interistituzionale per discutere sulle ipotesi di revisione delle circoscrizioni giudiziarie. A San Sebastiano sorgerà la cittadella giudiziaria

«Tagliare la Corte d’Appello e unificarla a Cagliari sarebbe l’ennesimo esempio di scarsa attenzione ai reali bisogni dei cittadini della Sardegna. Non si possono calpestare – aggiunge il sindaco – i diritti di eguaglianza, prossimità e sussidiarietà. Non è certo tagliando la Corte d’Appello a Sassari che si concretizzano i risparmi attesi dalle nostre comunità. Magari si potrebbe raggiungere quest’ultimo obiettivo evitando di pagare affitti per le infrastrutture a privati, poichè abbiamo strutture pubbliche che potrebbero assolvere a questo ruolo garantendo servizi ai cittadini a costi sicuramente inferiori. Ma nel frattempo non si può cancellare un presidio fondamentale per il nostro territorio creando un unico distretto a Cagliari senza tener conto dell’estensione della nostra Isola, delle difficoltà logistiche e infrastrutturali che i sardi sono ancora oggi costretti a subire e che contribuiscono a creare una distanza tra le due città. Perciò mi auguro che la riforma non penalizzi anche questa volta il Nord e il Centro Sardegna – conclude il sindaco – e che non si metta in discussione un presidio fondamentale per tanti cittadini».

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