Referendum del 17 aprile sulle trivellazioni
Le ragioni del sì e del no. Incontro-confronto a Sassari con il presidente del Consiglio Regionale Gianfranco Ganau in Via Roma 105
Sassari. Le ragioni del Sì e del No, ma soprattutto l’importanza di esercitare il diritto di voto e quindi andare a votare il prossimo 17 aprile, in occasione del referendum abrogativo che chiederà agli italiani di esprimersi sulla possibilità di rinnovare o meno le concessioni alle multinazionali del petrolio per trivellare i fondali marini entro le 12 miglia dalla costa alla ricerca di greggio. Si è parlato di questo giovedì 7 aprile a partire dalle 19 nello spazio di Coworking&meeting ViaRoma105, su proposta dell’Associazione Crew e supportato da Lisa Benvenuto, consigliera comunale del Pd, dalla giornalista Rachele Falchi e dalla green-blogger Rita Corda.
Hanno aderito all’iniziativa il presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, Gianfranco Ganau, il segretario provinciale dei Giovani Democratici di Sassari, Marco Borghetto, il vice presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena, Andrea Rotta, e l’avvocato Attilio Pinna.
Ad aprire i lavori Lisa Benvenuto, che ha spiegato le ragioni che hanno portato all’organizzazione dell’evento. «Non solo ci siamo rese conto che non è stato fatto nulla per rendere il cittadino consapevole ed informato – ha sottolineato la Benvenuto – ma addirittura, ed è ancor più grave, c’è chi in Italia sta spingendo verso l’astensionismo al voto. Questo è inaccettabile». A rendere il quadro più che chiaro sul pensiero della gente comune a dieci giorni dal voto è stata la proiezione delle video interviste realizzate dalla giornalista Rachele Falchi. Ciò che emerge è la scarsa informazione e la più assoluta confusione dell’opinione pubblica riguardo i temi green. Rita Corda ha, invece, presentato uno stralcio della COP21 del 2015 di Parigi dove numerosi paesi, Italia compresa, hanno firmato un patto per combattere il riscaldamento globale e tenere sotto i 2 gradi centigradi la temperatura del pianeta.
A spiegare il contesto normativo e gli effetti del voto l’avvocato Attilio Pinna, mentre Marco Borghetto dei Giovani Democratici ha ripercorso le ragioni del Sì e del No, i rischi ecologici e quelli legati al crollo dell’occupazione nel caso venisse abrogata la legge, puntando l’attenzione sull’assenza in Italia di un piano energetico nazionale.
A esprimere i dubbi sull’efficacia di questo referendum il vice presidente dell’Ente Parco dell’Isola de La Maddalena Andrea Rotta, il quale, da tecnico, ha sottolineato come in questo momento non esistano politiche energetiche alternative e di come l’allarmismo ambientale rischi di creare un effetto “coscienza pulita” senza che ne derivi una concreta azione politica, presupposto indispensabile affinché gli accordi internazionali e gli studi scientifici possano diventare realtà.
Per il presidente del Consiglio Regionale Gianfranco Ganau nessun dubbio: fermo sostenitore del Sì e promotore del referendum a livello regionale, anche se in contrapposizione con il suo partito che, a partire dal Premier Matteo Renzi, promuove l’astensione, ha dichiarato di essere «molto orgoglioso del percorso referendario portato avanti dai dieci consigli regionali, che hanno ottenuto il primo grande risultato, ovvero quello di modificare le forti limitazioni alle funzioni e competenze delle regioni, riuscendo a portare alle 12 miglia il divieto di trivellazione dei fondali». Ganau ha inoltre affermato che se si affermasse il sì al referendum e si riuscisse ad abrogare la legge, si potrebbero finalmente avere «regole certe che stabiliscano, in primo luogo, il limite delle concessioni».
Lisa Benvenuto ha spiegato alla platea che andare a votare il prossimo 17 aprile non è solo un momento importante di confronto per l’Italia, chiamata a prendere posizione su un tema delicato, ma non più rimandabile: «Lo Stato deve dotarsi di un piano energetico nazionale e i nostri mari e le nostre coste non possono permettersi altri disastri ambientali».
Al termine dell’incontro è stato annunciato che ViaRoma105 si candida da lunedì 11 aprile e fino al giorno del referendum per fare informazione, attivando con un corner dove cittadini e cittadine potranno trovare notizie utili per orientarsi al voto.







