Rete ospedaliera, il nord ovest chiede modifiche alla Giunta Pigliaru
Riunite a Palazzo Ducale le Commissioni Sanità di Sassari, Alghero, Ozieri, Ittiri e Thiesi. Necessario un ospedale di primo livello accanto all’hub
Sassari. Se passa in Consiglio regionale lo schema di riforma presentato dalla Giunta, la sanità del nord ovest della Sardegna rischia un serio e pesante ridimensionamento. Sono necessarie modifiche, che l’assessore Luigi Arru non può non tenere in considerazione. «La certezza dei conti non può prescindere dal considerare che si tratta di servizi fondamentali ed essenziali. Non si parla di numeri ma di pazienti, persone, cittadini che devono sapere che a loro è garantito quel servizio per cui pagano le tasse e che ormai non si possa più prescindere dal considerare sanità e sociale un unico ambito». È quanto hanno ribadito giovedì mattina nella sala consiliare di Palazzo Ducale a Sassari, accolte dalla presidente Esmeralda Ughi, le cinque Commissioni Sanità dei Consigli comunali di Sassari, Alghero, Ittiri, Ozieri e Thiesi, che hanno approvato all’unanimità un documento con cui si chiede alla Giunta regionale una rivisitazione del piano di riforma della rete ospedaliera. Le richieste sono chiare: «le strutture sanitarie di Sassari e del nord-ovest non subiscano tagli dei posti letto previsti e venga garantita pari dignità tra i due hub di Sassari e Cagliari mantenendo la chirurgia pediatrica e la rete pediatrica con la terapia intensiva pediatrica, la rete oncologica, il centro di sclerosi multipla, la rete per la terapia del dolore, la chirurgia toracica, la degenza per radioterapia; vengano garantite strutture sanitarie territoriali (Hospice, case della salute e Ospedali di Comunità) adeguate alle esigenze del territorio; non vengano ridotte le strutture che inevitabilmente porterebbero ad una riduzione del numero di studenti della facoltà di medicina e di conseguenza delle scuole di specialità; modificare il testo di riforma della rete ospedaliera sostituendo l’indicazione ad un presidio di Base con un Presidio di 1 Livello (Alghero-Ozieri-Ittiri-Thiesi), abrogando la dicitura presidio nodo della rete ospedaliera regionale (NROR); garantire finanziamento e progettazione del Nuovo Ospedale Civile di Alghero; riformulare emoteca in centro trasfusionale per Alghero e Ozieri; mantenere attivo il punto nascite in considerazione del Presidio di 1 Livello di Alghero-Ozieri-Ittiri-Thiesi; attivare l’unità operativa di Rianimazione/semintensiva e Centro traumi di zona presso l’ospedale di Alghero e Ozieri; nel presidio di 1 livello Alghero-Ozieri-Ittiri-Thiesi per i presidi di Ittiri e Thiesi è prevista la nascita dell’Ospedale di comunità e il mantenimento dei rispettivi reparti di lungodegenza».
«La sanità di questo territorio non può permettersi di essere declassata – ha ribadito la presidente della Commissione Sanità del Comune di Sassari, Carla Fundoni –. Vediamo quante difficoltà ci sono nel mantenere i livelli di cura, con carenze strutturali e di personale. Non bisogna dare l’impressione che la sanità non sia concepita per i cittadini. Le richieste di questo territorio le esplicitiamo in un documento che sarà sottoposto all’attenzione dei consiglieri regionali. Saranno poi questi a tradurli in emendamenti da presentare in Consiglio regionale».
«Certi principi e diritti sono ineludibili. Invece assistiamo al declassamento di alcuni ospedali e non sappiamo come sarà potenziata la rete nel territorio. Nell’hub di Cagliari sono previste numerose strutture di primo livello, a differenza nostra che non ne abbiamo se non a Olbia o a Nuoro», ha aggiunto l’assessora alle Politiche Sociali del Comune di Sassari Monica Spanedda. Il punto è proprio questo: dalla Regione, ancora una volta, c’è un eccesso di attenzione verso Cagliari e il sud dell’Isola. L’hub di Sassari, centro di riferimento per il nord della Sardegna con tutte (o quasi) le specialità, non ha ospedali di primo livello (i più vicini sono a Olbia e Nuoro). E Alghero e Ozieri? Declassati senza tanti giri. La richiesta è allora di riequilibrare la rete, prevedendo un ospedale di primo livello che comprenda i presidi di Alghero, Ozieri, Ittiri e Thiesi. Perché a Cagliari oltre all’hub sono invece mantenuti ben tre ospedali di primo livello? «In Regione c’è un problema, il nord ovest. Non sappiamo come ci vedono a Cagliari. Anzi, forse non ci vedono proprio!», ha rimarcato Alessandro Nasone (Commissione Sanità del Comune di Alghero).
«Va mantenuto un ospedale di primo livello nel territorio e deve essere comprensivo dei quattro stabilimenti, chiamandolo “ospedale di Alghero-Ittiri-Thiesi-Ozieri”», ha aggiunto il sindaco di Ittiri, Antonio Sau. «Stiamo muovendo tutti i 66 sindaci della provincia. Abbiamo creato premesse per ragionare in termini di rete: dobbiamo rimanere uniti da qui sino alla fine», ha detto il sindaco di Thiesi Gianfranco Soletta. Presente il primo cittadino di Ozieri, Leonardo Ladu, è stato Bruno Farina, a nome della Commissione Sanità del Comune di Ozieri, ad illustrare le proposte del centro del Logudoro: «Per altre realtà si è fatto ricorso alle deroghe; a noi nessuna concessione».
Tagli che per la realtà sassarese sarebbero più che netti, a differenza di quanto previsto per il sud, ancora una volta avvantaggiato. Secondo i parametri nazionali si contano circa 3,7 posti letto per 1000 abitanti (3 per acuti e 0,7 per la lungodegenza). Nella bozza di riforma si riducono a 3,48 x 1000 abitanti, ma con delle pesanti differenze: Cagliari 4.40, Nord-est 3.41 e Sassari punita con 3,27, come ha ricordato il consigliere comunale sassarese Mario Pala (Pd). Un numero quindi insufficiente per far fronte alle esigenze della popolazione. A questo si aggiunge il blocco del turn-over nelle assunzioni che costringe il personale a turni stressanti con conseguente disorganizzazione del lavoro, meno sicurezza e rischio di inappropriatezza nelle cure.
La settimana prossima il documento, sotto forma di mozione, sarà presentato in Consiglio comunale a Sassari dalla presidente Carla Fundoni. Non solo. I presidenti delle rispettive commissioni promuoveranno un incontro con i consiglieri regionali del territorio e chiederanno di programmare un’audizione presso la Commissione Sanità regionale. Il documento approvato giovedì impegna infine il sindaco di Sassari e i sindaci del territorio del Nord-Ovest della Sardegna a richiedere un incontro urgente con il presidente della Regione e con l’assessore alla Sanità. (luca foddai)






