A Sassari un nucleo di controllo ambientale comunale
Si partirà da una ricognizione delle risorse umane e dei mezzi a disposizione del progetto. Previste zone video-sorvegliate mobili, pattuglie in borghese e altre in divisa
Sassari. Educare e sensibilizzare sui temi ambientali è la priorità, ma si deve anche monitorare, controllare e infine sanzionare, quando è necessario. Su questo principio generale si basa l’attività dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Sanna, perciò nei giorni scorsi è stato organizzato un tavolo tecnico negli uffici dell’Assessorato all’Ambiente e Verde pubblico, coinvolgendo la Polizia municipale e l’assessorato competente, la società Ambiente Italia, che gestisce l’appalto per la raccolta dei rifiuti, i tecnici del settore, gli ecovolontari, i barracelli e le guardie zoofile. Lo scopo è quello di istituire un nucleo di controllo ambientale comunale per coordinare tutti i soggetti che nel territorio sassarese si occupano dei temi ambientali.
«Negli ultimi tempi abbiamo potenziato la comunicazione alla cittadinanza, grazie soprattutto al lavoro degli ecovolontari – ha spiegato l’assessore all’Ambiente, Fabio Pinna –. Ora però sono gli stessi sassaresi che ci chiedono, tramite segnalazioni e grazie alla pagina facebook, maggiori controlli e di sanzionare chi viola le regole sul conferimento dei rifiuti e sulla raccolta delle deiezioni canine. Si comprende che per rafforzare il rapporto di fiducia con i cittadini, è necessario creare e potenziare un sistema di controllo che abbia uno scopo preventivo, che eviti le violazioni, e sanzionatorio quando educazione, sensibilizzazione e avvertimenti non bastano».
La Polizia municipale da tempo è in campo per arginare il problema delle discariche abusive, del conferimento dei rifiuti fuori dagli orari previsti e di ogni altra violazione in materia ambientale: «Il controllo deve essere inserito nella più ampia attività volta al raggiungimento all’obiettivo di aumentare e migliorare la raccolta differenziata – ha commentato l’assessore alla Polizia municipale, Antonio Piu –. Da parte nostra c’è la massima disponibilità e volontà di contrastare questi comportamenti di pochi che pesano però sulle tasche e l’ambiente di tutti. Ma sappiamo che da soli non possiamo farcela. Per questo è fondamentale costruire un gruppo di lavoro che, ognuno per le sue competenze, operi per raggiungere il massimo risultato. Abbiamo tutti il dovere di dare al cittadino la percezione che si è avviato un nuovo sistema di controllo».
Si partirà prima di tutto da una ricognizione delle risorse umane e dei mezzi a disposizione del progetto. La Polizia municipale fornirà gli spazi per le riunioni operative e, grazie alla collaborazione di Ambiente Italia, barracelli, guardie ecozoofile ed ecovolontari, si provvederà a una mappatura delle zone più critiche, a corsi di formazione per tutti i membri del nucleo ambientale e insieme si valuterà come agire. «Vogliamo mettere in campo l’autorevolezza – ha continuato l’assessore Pinna –. Dobbiamo dimostrare la volontà dell’Amministrazione di ascoltare le richieste dei cittadini. Dobbiamo dare risposte, difendere quei sassaresi e quelle sassaresi che ogni giorno si impegnano per una corretta raccolta differenziata».
«Il lavoro sarà un lavoro di gruppo, con attività di tipo misto, tra chi può sanzionare, chi avrà potere di controllo e chi continuerà la sua opera di sensibilizzazione – ha proposto l’assessore Piu –. Si avranno zone video-sorvegliate mobili, pattuglie in borghese e altre in divisa. Si inizierà dalle zone più critiche per estendere poi i controlli a tutto il territorio. Fondamentali, come lo sono state finora, saranno le segnalazioni degli stessi cittadini».








