Moby Prince, a Livorno la Commissione d’inchiesta
Il presidente è il senatore sassarese Silvio Lai. «Approfondiremo ogni aspetto di una vicenda che è una ferita per la città». Dalle istituzioni locali apprezzamenti e impegno massimo
Livorno. «Abbiamo voluto renderci conto fisicamente del luogo nel quale è avvenuta la tragedia della Moby Prince. Era importante per noi prendere contatto con la conformazione del porto e con le distanze». È quanto affermato dal presidente della Commissione d’inchiesta parlamentare sul disastro della Moby Prince, il senatore sassarese Silvio Lai (Pd), al termine del sopralluogo avvenuto questa mattina nel porto di Livorno. I componenti della Commissione sono saliti su una motovedetta della Capitaneria di porto e hanno ripercorso il tragitto effettuato dal traghetto prima della collisione con la Agip Abruzzo che causò la morte di 140 persone.
«Si è trattato anche di un atto fortemente simbolico, di un riconoscimento ad una città che ha subito una ferita profonda, una ferita che è dei livornesi quanto delle istituzioni della città», ha aggiunto Lai. «Abbiamo da subito ritenuto fosse fondamentale vedere di persona gli spazi fisici e le distanze, per valutare e confrontarci con i resoconti dei fatti accaduti. La Commissione approfondirà ogni possibile aspetto di questa vicenda con l’aiuto della comunità livornese. Per fare questo – ha proseguito Lai – avremo bisogno di tutti e di ulteriore documentazione che fino ad oggi non è stata resa disponibile. Per ottenerla faremo sentire tutto il peso del Parlamento e del Governo». Ma un aiuto potrebbe arrivare anche dalle nuove tecnologie che possono consentire di ricostruire i fatti con maggiore precisione. «Pensiamo di poter aggiungere a materiali già esaminati competenze e interpretazioni che oggi sono possibili grazie a nuovi strumenti di indagine – ha concluso il presidente della Commissione».
Al termine del sopralluogo la Commissione ha incontrato nella sede della prefettura le istituzioni locali, il prefetto Tiziana Costantini, il sindaco Filippo Nogarin e il presidente della Provincia Alessandro Franchi che hanno apprezzato gli impegni della Commissione e garantito il massimo sostegno.






