Educational Tour a Monte d’Accoddi

Il sito ha le caratteristiche per essere inserito nella lista del patrimonio dell’Unesco. Nei giorni scorsi a Sassari e nel Sassarese giornalisti di testate straniere

 

 

Educationaltour1Sassari. Per tre giorni, dal 18 al 21 dicembre, hanno compiuto un vero e proprio viaggio alla scoperta dei territori del Nord Ovest Sardegna e, a Sassari, hanno concluso il loro percorso con una visita al sito monumentale di Monte d’Accoddi. Sono i dodici partecipanti all’educational tour, tra giornalisti, blogger, videomaker e opinion leader turistici stranieri che, per la prima volta, hanno potuto conoscere le attrazioni naturalistiche, storico-culturali ed enogastronomiche di Sassari e del suo hinterland.

L’iniziativa è stata organizzata dal Comune di Sassari, capofila dei comuni dell’Area vasta, in collaborazione con l’Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio e l’Anci. Il tour “esperenziale” rientrava nell’accordo di programma tra Regione e Anci Sardegna nell’ambito del progetto Expo 2015 ed è stato chiamato “Città, territori ed eccellenze del Nord Ovest Sardegna: il Sassarese”. L’obiettivo era quello di diffondere la specificità e le eccellenze del territorio sassarese al di là del paesaggio marino e delle spiagge,

Educationaltour2I giornalisti stranieri hanno avuto occasione di visitare i territori di Alghero, Castelsardo, Osilo, Porto Torres, Torralba e Usini, importanti aree archeologiche come il Nuraghe Sant’Antine, partecipare a show cooking e assistere ad altri spettacoli. A Sassari i giornalisti, dopo aver incontrato il sindaco Nicola Sanna e l’assessore al Turismo Raffaella Sau e altri componenti della Giunta, hanno avuto occasione di degustare alcune specialità tipiche della cucina sassarese e fare una visita al centro storico cittadino.

Educationaltour3Il sito prenuragico di Monte d’Accoddi ha letteralmente incantato gli ospiti, complice anche lo spettacolo “#Koi Cantando danzavamo” che ha visto protagonisti gli otto ballerini della compagnia Spazio T. Gli artisti, col volto coperto da maschere in legno, un lungo vestito nero hanno danzato sulla piana di Monte d’Accoddi, agili anche sui trampoli, a volte confondendosi tra il pubblico, per poi concludere la loro performance in cima all’altare. Il tutto al suono delle musiche di Francesco Medda. I giornalisti delle testate bielorusse, britanniche, francesi, kazake, russe, spagnole, statunitensi, tedesche e ucraine hanno scattato fotografie, hanno ripreso ogni singolo angolo dell’area archeologica. Domenica tra i visitatori del sito prenuragico si segnala anche l’esperto di patrimoni mondiali Mustapha Khanoussi, docente tunisino e visiting professor all’Università di Sassari. Con lui il professor Ercole Contu, uno dei principali conoscitori di Monte d’Accoddi e che, proprio su quel sito, ha condotto i primi scavi che hanno portato alla luce l’altare, e anche l’archeologa Paola Basoli. Una presenza importante la loro perché, come ha spiegato lo stesso Mustapha Khanoussi, il sito per ragioni scientifiche presenta un valore universale per la sua autenticità e integrità, tale per cui potrebbe essere inserito nella lista indicativa del patrimonio dell’Unesco.

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