Museo dei Candelieri, come cambierà la Frumentaria

Sopralluogo della Commissione Cultura del Consiglio comunale. Ci sarà un unico ingresso e saranno recuperati i locali che danno su via Rosello

 

 

Frumentaria02Sassari. Un sopralluogo al Palazzo della Frumentaria in via della Muraglie per capire come si presenterà il nuovo Museo dei Candelieri. Lo storico spazio a due passi dalle vecchie mura nei prossimi mesi cambierà volto e sarà interamente dedicato alla tradizione identitaria cittadina della Faradda. Giovedì mattina la Commissione Cultura del Consiglio comunale, presieduta da Carla Fundoni (Pd), ha compiuto una visita presso la struttura, in questo momento vuota e che a breve (questo sono i programmi) sarà interessata da lavori di ristrutturazione. Ad illustrare il progetto il professor Vanni Maciocco, presente l’assessora comunale alla Cultura Raffaella Sau.

CandelieriSantaMariaIl primo problema è costituito dall’ingresso. Attualmente sono due, con i due piani che non sono collegati. Il progetto unitario non può essere diviso e per questo ci sarà un ingresso principale, da aprire nel locale dove attualmente c’è un quadro elettrico. Da qui si accederà al piano terra e, attraverso l’attuale rampa di scale, si salirà al piano superiore. L’allestimento sarà caratterizzato dal concetto di “immersione”, nella festa al piano terra, nella storia in quello superiore, dove sarà garantita anche la consultazione di documenti digitalizzati (ma questo sarà realizzato con un successivo progetto). Al piano terra ci sarà un percorso con i dieci candelieri che adesso partecipano alla Faradda, proiettati su piani vetrati con retroproiezioni, grazie a filmati realizzati nell’ultima edizione facendo ricorso a ben sei telecamere.

Frumentaria01Al piano superiore i candelieri saranno invece 11, con l’undicesimo cero che comprenderà gli altri che ancora oggi non sfilano il 14 agosto. Saranno in particolare tutti dispositivi verticali. Superato un angolo riservato al bookshop, si potrà girare intorno ad uno spazio circolare allestito al centro. Saranno sistemati pannelli che potranno essere facilmente girati ma verranno inseriti anche i documenti storici, completamente digitalizzati (questo in una seconda fase). Saranno inoltre liberate le finestre, attualmente chiuse, che permetteranno l’accesso alla luce ma anche a spazi dedicati ai singoli candelieri per studio o consultazione. Massima attenzione al rapporto con le tecnologie. Come ha spiegato il professor Maciocco, quando si fa questo tipo di allestimenti bisogna fare attenzione che i supporti non diventino obsoleti. Ecco perché ci saranno anche strutture in legno sofisticate che si muovono a mano.

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Il piano terra

I lavori più consistenti riguarderanno però il piano terra. Verranno spostati i bagni, che adesso danno sulla strada: verranno posizionati dalla parte opposta dello stesso lato. Saranno inoltre inglobati nel Museo gli ambienti ancora isolati che danno su via Rosello (e uno di questi per anni ha ospitato un negozio di oggetti elettrici) e che sono su un dislivello di 58 cm: qui sarà sistemato l’apparato mediatico dedicato al candeliere che suggellerà il percorso da piazza Castello a Santa Maria (potrebbe essere quello dei Massai?). Ci sarà finalmente anche l’ascensore interno, con il nullaosta della Soprintendenza.

Frumentaria03E i finanziamenti? Sul tema nelle scorse settimane era intervenuta in Commissione Cultura l’assessora Raffaella Sau. Il progetto rientra tra gli iti presentati alla Regione per accedere agli appositi fondi. A questo link i particolari esposti in quell’occasione ai consiglieri comunali. (lufo)

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