Il Candeliere di Casa Serena
Ieri pomeriggio mini Faradda per gli anziani ospiti della struttura comunale di via Pasubio, con vestizione e ballo del cero ligneo
Sassari. Ieri pomeriggio è tornata a Casa Serena la Faradda del Candeliere, pensato e costruito nella struttura, da ospiti, operatori e volontari. Il Candeliere che ormai vanta 18 anni vuole essere un omaggio all’Assunta ma anche un modo per permettere agli anziani di assistere almeno ad un “pezzo” di Discesa, impossibile da seguire a causa dell’età. Quest’anno ospiti e portatori hanno indossato le magliette create per l’occasione e donate dalla “Serigrafika di Samuele Ara”.
Ieri mattina, nel pieno rispetto della tradizione, c’è stata la vestizione del candeliere. Nel pomeriggio, dopo la benedizione dello stesso da parte del cappellano dell’Istituto, don Tonino Spanu, ha preso il via la “danza” del cero ligneo, alla quale hanno partecipato, oltre agli anziani e agli operatori e operatrici della struttura, i ragazzi e i rappresentanti di alcuni gremi, che tutti gli anni si impegnano perché la festa riesca nel migliore dei modi. Il colore dei bora bora, dei nastri e delle bandiere, insieme alla bravura dei portatori nel ballare il candeliere, hanno incantato anche quest’anno gli spettatori. Nominato anche un obriere, scelto tra gli ospiti di Casa Serena: per il 2015 è Gian Piero Secci.








