Nuove strategie per gli interventi di prevenzione dello stress da lavoro

Il simposio internazione è in programma tra Sassari e Alghero dall’8 al 10 luglio. Parteciperanno numerosi esperti della materia. Iscrizioni sul sito www.lavoroinarmonia.org

 

StressLavoro.jpgSassari. L’Università di Sassari organizza dall’8 al 10 luglio, tra Sassari e Alghero, un simposio internazionale sulle “Nuove strategie per gli interventi di prevenzione dello stress da lavoro” al quale parteciperanno numerosi esperti della materia. Le iscrizioni per questo evento, di elevata valenza formativa per tutte le professioni sanitarie, sono già aperte sul sito www.lavoroinarmonia.org. La frequenza del simposio permette di ottenere 10,5 crediti ECM. L’evento è stato presentato questa mattina nella Sala Milella della sede centrale dell’Università. Sono intervenuti il Magnifico Rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli, il direttore generale Guido Croci, Sebastiano Bagnara, già docente dell’Università di Sassari, esperto mondiale di ergonomia e di interfacce uomo-macchina, Giuliana Solinas, Gianfranco Scano e Salvatore Fadda del Gruppo di valutazione dello stress e del benessere organizzativo dell’Università di Sassari.

La prima sessione si svolgerà l’8 luglio nel complesso didattico di via Vienna a partire dalle 14,30. Il giorno dopo i lavori si trasferiranno ad Alghero, nell’hotel Catalunya, e prenderanno il via alle 15 sotto la direzione di Sebastiano Bagnara, esperto mondiale di ergonomia e di interfacce uomo-macchina. Anche il 10 luglio, giornata conclusiva, il convegno si terrà ad Alghero dalle 9 alle 19.

Arriveranno specialisti dal Politecnico di Milano, dalle Università di Granada, di Almeria, di Palermo, dell’Insubria, Cagliari, Siena, Pisa e Tor Vergata per parlare delle nuove normative sullo stress da lavoro e delle politiche di prevenzione messe in atto in Italia e in Europa. Garantiscono l’alto livello del simposio due personalità scientifiche riconosciute nel settore in campo internazionale: Mindy Shoss della Saint Louis University (USA) – psicologa delle organizzazioni sia pubbliche che private – e Silvia Pignata della University of Australia, che si concentrerà sulle fonti da stress in ambito universitario. Non sarà tuttavia un incontro solo accademico. I lavori avranno un indirizzo pratico di confronto con il territorio e con le grandi organizzazioni. Infatti è stata organizzata anche una tavola rotonda a cui parteciperanno i Direttori generali e i responsabili del Comune di Sassari, dell’Inail, dei Vigili del Fuoco, dell’Università di Sassari e del Politecnico di Milano, dello Spresal di Olbia, del pronto soccorso Asl 1 di Sassari (giovedì 9 luglio ore 17). Interverranno anche Massimiliano Mura e Luisa Pinna del Ministero del Lavoro.

Durante il simposio, il Gruppo di valutazione dello stress e del benessere organizzativo dell’Università di Sassari, composto da Sebastiano Bagnara, Giuliana Solinas, Gianfranco Scano e Salvatore Fadda, illustrerà il “Modello UNISS: valutazione dello stress e del benessere organizzativo per la misurazione delle performance”.

Lo stress legato all’attività lavorativa è il secondo problema di salute più diffuso nell’Unione Europea. Può verificarsi in ogni settore, nelle organizzazioni di ogni dimensione, e può colpire chiunque a qualsiasi livello di responsabilità. In Italia, il D.Lgs 81/08 in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro ha introdotto l’obbligo di valutazione dello stress, allo scopo di guidare e sostenere i datori di lavoro e i lavoratori nella riduzione del rischio.

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