La guerra spiegata ai poveri
In occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale venerdì e sabato prossimi il laboratorio teatrale del liceo Canopoleno di Sassari presenta l’opera di Ennio Flaiano
Sassari. In occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale, il laboratorio teatrale del liceo Canopoleno presenterà il 17 e il 18 aprile alle 19 presso l’Aula Magna (via Luna e Sole 44) “La guerra spiegata ai poveri” di Ennio Flaiano.
Un presidente, un generale, un perito religioso e vari cortigiani pianificano strategie e finanziamenti per un conflitto appena iniziato. «La lotta – dice il presidente – è l’unica garanzia che Dio ha di perpetuare un’umanità forte e selezionata. Dio e Darwin dissentono sul fine, ma sul mezzo sono d’accordo». Un giovane ignora che cosa sia la guerra, e chiede perché dovrebbe sacrificare la propria vita. Tutti si danno da fare per convincerlo della necessità dell’attuale conflitto e del prossimo che verrà, compreso il vantaggio economico per il quale torneranno utili persino i cadaveri dei caduti. Tempo dopo il giovane, ormai fantasma, tornerà quieto a dichiarare: «Se un giorno troverete il mio caro e amato cadavere, sulla tomba scriveteci: ‘Fu convinto con le buone’».
“La guerra spiegata ai poveri” venne messa in scena al teatro Arlecchino di Roma nel maggio 1946. Ennio Flaiano, già ufficiale nella guerra d’Etiopia, scrisse il copione a trentasei anni, animandolo con quella verve tragicomica e aforistica che lo avrebbe reso famoso nei decenni seguenti («il popolo ama le vittorie ma si affeziona soltanto alle sconfitte»).
La retorica nazionalista e della guerra come “igiene del mondo” aveva innervato la cultura italiana fino alla tragedia del secondo conflitto mondiale. Il testo di Flaiano è il primo che, con toni omologhi al cabaret tedesco degli anni precedenti il nazismo e al Brecht di “Teste tonde e teste a punta”, urli con forza il male della Storia. In un modo che il laboratorio teatrale del Canopoleno, con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Sassari, ha ritenuto utile per proporre una riflessione “eccentrica” nell’anno centenario della Prima Guerra Mondiale.
In scena Silvana Accardo, Ludovica Anselmi, Carla Baldereschi, Alessandro Baldino, Lavinia Bertuzzi, Amelia Bolognini, Alessio Cabizzosu, Luisa Cannas, Aurora Carta, Stefano Carta, Gian Maria Chessa, Manuela Contena, Luca De Negri, Marco Demontis, Eleonora Deriu, Marianu Dettori, Francesca Faedda, Andrea Gennati, Laura Mameli, Elisa Mura, Jake Pensavalle, Roberto Piu, Maria Pulina, Sara Sanna, Alessandro Schena, Antonio Simon, Rosanna Tomassi. Foto Maria Cristina Dessanti, coordinamento Annamaria Canneddu, Daniela Cossiga, Sante Maurizi.







