Dal 13 maggio la XVII edizione di Danza Sassari Danza
Si inizia con una serata-aperitivo e la consegna del Premio “S’Empatia”. Si prosegue con spettacoli, studi, prove aperte e residenze artistiche

Sassari. Dopo la pausa invernale e un periodo di ricostruzione interna, conseguente all’estromissione dai fondi ministeriali dell’anno passato, l’associazione culturale S’ALA, riconosciuto punto di riferimento a Sassari per le nuove tendenze internazionali della danza e delle arti performative, presenta la nuova, ricca programmazione. Un calendario che, a partire da maggio e per tutti i mesi successivi, fino a dicembre, porterà in città spettacoli, residenze artistiche, prove aperte e occasioni musicali. Ritorna Danza Sassari Danza, uno degli eventi più attesi della primavera sassarese, e per la XVII edizione cambia format: da festival concentrato in pochi giorni diventa una vera e propria rassegna, per offrire al pubblico un cartellone ancora più ampio, coinvolgente e articolato nel tempo.
Il primo appuntamento è giovedì 13 maggio, alle 18, negli spazi di Viale s.r.l., al numero 13 di via Roma, con una serata-aperitivo di celebrazione del Premio internazionale per le arti performative “S’Empatia”, intitolato alla memoria di Carlo Solinas, imprenditore sassarese e appassionato mecenate di giovani artist*, oltre che a lungo presidente del Teatro Verdi. Giunto al quarto anno, il premio si propone di trasmettere alle generazioni più giovani un ideale di cultura che è, prima di tutto, volontà di condivisione, impegno sociale e apertura. Proprio per questo, anno dopo anno, S’ALA dedica il premio ad artist*, associazioni, enti capaci di racchiudere e comunicare questi valori umani e sociali.
La serata sarà anche l’occasione per presentare a pubblico, amici e giornalisti il cartellone degli spettacoli. Il primo, il 15 maggio, alle 20.15, a S’ALA – Spazio per artisti*, in via Asproni, 17 è uno studio intitolato “s.n.a.m” di Noemi Piva, autrice, danzatrice e artista visiva con base a Torino, già associata e prodotta da S’ALA nel 2025. s.n.a.m. é una versione ridotta della macro-ricerca per il lavoro Settembre non arriverà mai (UMIDA); il progetto ha come focus centrale lo sviluppo del pensiero narrativo, esplora come la trasmissione di racconti all’interno dei nuclei familiari influenzi la percezione della realtà, le competenze psicosociali e la capacità, da parte di chi li assimila, di generare storie a propria volta.
In cartellone ci sono anche Mariagiulia Serantoni e Andrea Parolin con una prova aperta di “Colére (And Care) – A counterfigure named hope”, che esplora il sentimento della rabbia, come eredità trasmessa di madre in figlia, e il tentativo di trasformare questa emozione in qualcosa di diverso (26 novembre, spazio S’ALA) e con “AGíTA: il corpo elettrico”, un “concerto coreografico” in cui il corpo si muove in un ambiente sonoro prodotto dalle macchine per cercare un linguaggio personale e disegnare un nuovo esistere nel mondo (28 novembre, Spazio Bunker, in via Porcellana 17).
Il duo EM+, composto da Emanuele Rosa e Maria Focaraccio prosegue invece la sua ricerca sugli stereotipi e le rappresentazioni di genere con la sua “danza da tappeto”, cioè per spazi estremamente ristretti, sulla base del loro primo lavoro “HOW TO_just another Bolèro”, presentato a DSD nel 2024 (29 ottobre, spazio S’ALA).
La compagnia basco-sassarese Igor x Moreno e la danzatrice Margherita Elliot, tre artist* “di casa” a S’ALA, proporranno una serie di prove aperte per permettere al pubblico di assistere alla fase della creazione e dello sviluppo dei loro lavori. Teodora Grano tornerà a S’ALA il 31 ottobre con “Grindhouse”, un’originale conferenza-performance sul genere horror, in cui il sapere viene costantemente boicottato dall’esperienza corporea e visiva. In una sorta di iper-collage si mescolano saggi e critica cinematografica, fandom e aneddoti di produzioni, fallimenti cinematografici e commenti di utenti, opinioni non richieste, storie biografiche, suoni sinistri, porte che si aprono da sole, corridoi che finiscono nel buio, mentre l’horror diventa una cartina tornasole del presente, delle sue paure e della sua morale.
Non mancheranno, infine, i nuovi nomi internazionali, come Fabio Liberti (Italia/Danimarca), Fra* Fadda e zanni CT (dall’Inghilterra, in collaborazione con British Council), artist3 queer in residenza a Sassari il prossimo autunno.








