Siglato ad Alghero il “Patto per la Riviera del Corallo”
Insieme Comune, Camera di Commercio, Sogeaal e Confcommercio Nord Sardegna. Una nuova rotta verso il turismo tutto l'anno
Alghero traccia una rotta ambiziosa per trasformare il Nord Ovest della Sardegna in una destinazione vibrante e accessibile dodici mesi l’anno. Con la firma del protocollo d’intesa “Il Patto – Orizzonte Riviera del Corallo / Alghero All Seasons”, il territorio lancia una sfida coraggiosa alla tradizione: non più solo il classico binomio “sole e mare”, ma un ecosistema produttivo capace di generare valore per tutto l’anno. L’iniziativa di Alghero non è isolata: segue di pochi giorni la firma di un protocollo speculare avvenuta a Olbia, a dimostrazione di una visione strategica unitaria che sta abbracciando le due principali porte d’accesso dell’isola per riscrivere le regole dell’accoglienza regionale.
Il documento, siglato ieri a Porta Terra tra il Comune, la Camera di Commercio, la Sogeaal e Confcommercio Nord Sardegna, rappresenta il motore di un cambiamento concreto che mette a sistema risorse, competenze e una visione d’insieme senza precedenti.
Il cuore di questa rivoluzione è l’istituzione del Fondo per la destagionalizzazione turistica, che sarà operativo dalla stagione 2027 e avviato già nell’autunno di quest’anno. Si tratta di un polmone finanziario destinato ad alimentare azioni mirate: Promozione internazionale: Sviluppata in sinergia con i vettori aerei per stimolare i flussi nei mesi di bassa stagione; Eventi di alto profilo: Creazione di un calendario culturale ed enogastronomico autunnale e invernale; Mobilità integrata: Un collegamento fluido tra la costa e l’entroterra algherese.
Il fondo è alimentato da tutti i partner: il Comune di Alghero contribuisce con una quota dell’imposta di soggiorno, la Camera di Commercio ha già stanziato risorse dedicate e un pari contributo è garantito dalla Sogeaal.
«La destagionalizzazione dei flussi turistici rappresenta una priorità strategica per garantire continuità economica alle imprese, maggiore stabilità occupazionale e valorizzazione del territorio durante tutto l’arco dell’anno – commenta il sindaco Raimondo Cacciotto, presente all’incontro insieme all’assessora Ornella Piras –. Il lavoro dell’Amministrazione comunale è improntato a rafforzare tante opportunità da offrire nel mercato del turismo che consentono di attrarre visitatori anche in periodi distanti da quelli balneari. Oggi variamo una sinergia importante, un nuovo impulso, un accordo aperto ad altri enti e istituzioni dell’area vasta, per lavorare a una visione d’insieme che punta alla continuità e stabilità dei collegamenti aerei per lo sviluppo turistico del territorio».
La sfida per il futuro economico della Sardegna si gioca sulla capacità di superare la frammentazione e puntare su una programmazione scientifica. «Il monitoraggio analitico dei risultati e il sostegno diretto al sistema imprenditoriale sono le chiavi per vincere questa partita – spiega Stefano Visconti, presidente della Camera di Commercio, approfondendo la necessità di un cambio di paradigma –. Il Fondo non è una spesa, ma l’investimento necessario per trasformare la stagionalità da un limite strutturale a una leva di competitività internazionale. Dobbiamo avere il coraggio di parlare ai mercati esteri con un linguaggio nuovo, raccontando una Sardegna accattivante anche sotto il cielo d’inverno. La nostra missione è creare un ponte solido tra l’offerta del territorio e la domanda globale, assicurando che ogni euro investito generi un ritorno misurabile per l’economia locale. Replicare questo modello su entrambi i versanti dell’isola, come fatto a Olbia, è il segno che a questo punto anche il sistema Sardegna è pronto al salto di qualità».
Questa visione trova una sponda immediata nel mondo produttivo, che vede finalmente un allineamento tra le politiche pubbliche e le esigenze di chi opera sul campo. Il coinvolgimento attivo delle associazioni di categoria garantisce infatti che il progetto non resti un esercizio teorico, ma diventi un supporto vitale per la tenuta occupazionale.
Per Edoardo Oggianu, vicepresidente vicario di Confcommercio Nord Sardegna, «questa è la risposta che le imprese attendevano: un modello di collaborazione tra pubblico e privato che finalmente tutela chi sceglie di scommettere sul territorio restando aperto tutto l’anno. Sviluppare nuovi prodotti turistici capaci di attrarre visitatori tutto l’anno è il solo modo per offrire garanzie reali a chi scommette sul domani della Sardegna. È una risposta concreta per chi sceglie di investire in un modello virtuoso: una ‘buona pratica’ che conferma come, attraverso la cooperazione, sia possibile cambiare le sorti di un territorio e trasformarlo in un punto di riferimento per l’eccellenza. Come stabilito fin dall’inizio, il progetto si estenderà a tutto il Nord Sardegna, partendo dai due poli aeroportuali. L’idea di considerare lo scalo di Olbia e quello di Alghero come un unico sistema a due piste è la direzione corretta, frutto di una visione d’insieme e di una comune volontà politica per garantire uno sviluppo solido e duraturo per il territorio».
Il piano d’azione non si limita alla promozione, ma scende nel dettaglio dell’accoglienza, prevedendo misure specifiche per rendere le città e i borghi “vivi” anche nei mesi di spalla. La forza del settore privato si esprime attraverso i suoi rappresentanti. Salvatore Brichetto, vicepresidente di Confcommercio Nord Sardegna, sottolinea l’importanza del presidio territoriale: «Riteniamo che sia necessario sostenere l’iniziativa con ulteriori strumenti. Stiamo studiando misure che incentivino le attività del terziario a mantenere l’apertura prolungata nei mesi di ottobre, novembre, febbraio e marzo, così da accogliere al meglio i viaggiatori nei periodi che precedono e seguono la stagione estiva. Sarà inoltre fondamentale strutturare, in sinergia con gli operatori e i soggetti pubblici e privati, pacchetti e iniziative capaci di attrarre visitatori nel periodo extra-balneare. Considerata la valenza strategica del progetto, riteniamo che esso coinvolga non solo il territorio dell’area ovest, ma l’intera Sardegna».
Infine, il successo della visione poggia sulla solidità dei collegamenti, poiché senza una rete di trasporti efficiente ogni sforzo di marketing rischierebbe di svanire. Il ruolo della gestione aeroportuale diventa quindi il pilastro logistico su cui costruire la nuova domanda, come evidenziato da Silvio Pippobello, amministratore delegato di Sogeaal, la società di gestione dell’aeroporto algherese. «Siamo molto lieti di prendere parte a questa importante iniziativa che, per la prima volta, riunisce pubblico e privato attorno a un progetto concreto e condiviso per la destagionalizzazione della nostra destinazione. Sogeaal – dice Pippobello – investe ogni anno risorse proprie significative per incentivare i vettori a operare nella bassa e media stagione, coerentemente con la nostra convinzione sul potenziale turistico del territorio ben oltre i mesi estivi. È noto, tuttavia, che la connettività aerea segue la domanda: le compagnie aeree investono esclusivamente dove trovano viaggiatori, e questi scelgono le destinazioni capaci di offrire un prodotto attrattivo durante tutto l’anno. Il Patto è quindi lo strumento essenziale affinché si possa intraprendere insieme un percorso di graduale di destagionalizzazione».









