Ufficiale l’addio di Pasquini alla Dinamo

Lo storico General Manager ha confermato la chiusura a fine stagione della sua esperienza alla Dinamo

“Il giorno dopo il triplete ero già attaccato al pc a cercare giocatori, mi piace sono passionale. Mi son svegliato un giorno e non avevo più quel tipo di energia e ho deciso di prendere un’altra strada. Ringrazio tutti, ringrazio Stefano Sardara, tutti i miei collaboratori negli anni, ho avuto attestati clamorosi, ringrazio tutti”.

Un Federico Pasquini sull’orlo della commozione, ha reso ufficiale questa mattina in conferenza stampa, ciò che già nelle scorse ore era trapelato, ovvero il suo addio alla Dinamo dopo tre lustri. Il suo nome è e sarà per sempre legato al triplete e a tutta la storia scritta fino a questo momento dalla Dinamo in serie A.

“Quest’anno ci siamo trovati in una situazione al bivio – ha detto il quasi ex Giemme -, tanti infortuni, abbiamo dovuto fare delle scelte, compattare lo spogliatoio. Non volevamo dare l’alibi infortuni al gruppo squadra. Questa strategia ha pagato a prescindere dalle 5 vittorie consecutive. Abbiamo avuto un sacco di sfortuna, non volevamo prendere in giro nessuno. Negli ultimi due anni l’errore più grande è stato cambiare troppi giocatori, senza un gruppo base da cui ripartire si fa fatica e nei primi mesi si devono affrontare tante problematiche. Si è sbagliato, ho sbagliato”.

Intanto la squadra si prepara all’ultima fatica della sua stagione, l’anticipo di sabato alle 20 sul neutro di Verona con Trieste.

L’analisi del vice allenatore Massimiliano Oldoini: ”Per quanto riguarda la partita a livello di obiettivi non dice più niente, ma dobbiamo rispettare prima di tutto noi stessi e cercare di fare il meglio possibile per poter vincere l’ultima partita. Vogliamo comunque vincerla, andando in campo determinati, per tornare a casa felici e contenti. La stagione? Non non c’è stato un momento in cui abbiamo temuto qualcosa, abbiamo sempre lavorato, il lavoro alla fine paga, abbiamo sperato nei play off ma le condizioni della squadra non erano buone, tanti infortuni che ci hanno penalizzato. Bilancio personale? Diciamo che è sempre legato ai risultati della squadra, è stato fatto un lavoro, ci siamo rimboccati le maniche tutti, alla fine è stato positivo, certo ci piacerebbe proseguire per avere la possibilità di migliorare i risultati. Trieste? Ha fatto due anni meravigliosi e quest’anno ha centrato i play off, hanno nomi importanti, talento atletico e tecnico, sarà molto dura ma cercheremo di mettere qualche granellino di sabbia negli ingranaggi”.

Aldo Gallizzi

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