La Torres regala altri tre punti

I rossoblù, sconfitti 1-0 nel finale da una Spal rimaneggiata e senza cambi, devono recitare il mea culpa per l’ennesima opportunità sprecata. Ora servono attente riflessioni

Non è bastato alla Torres il ritorno di Mastinu

Seconda sconfitta consecutiva, identica nelle modalità e ora difficilmente si può parlare di fatalità. Principio di crisi per la Torres, che dopo aver regalato 3 punti all’Entella domenica scorsa, fa altrettanto sul campo di una Spal volenterosa e poco altro, uscendo ridimensionata dal Paolo Mazza di Ferrara. I sassaresi hanno fatto la partita, ma giocando a ritmi troppo compassati e mancando di cinismo e cattiveria sia sottoporta che nelle altre zone del campo. E’ vero che il migliore della Spal è stato probabilmente il portiere, ma questa può solo rappresentare una parziale attenuante. Ha lasciato più di un dubbio anche la gestione del tecnico Greco, per i primi cambi effettuati solo a un quarto d’ora dal termine. L’ennesimo episodio, figlio probabilmente della poca determinazione è costato il gol partita a 10 minuti dal triplice fischio finale.

Ciò che è oggettivo è il fatto che l’involuzione della squadra è costante anche e soprattutto dal punto di vista mentale e ora ci si deve iniziare a preoccupare. E’ mancata ancora una volta la cattiveria, questa squadra gioca sulle punte e si guarda troppo allo specchio, mentre tutti gli avversari sembra abbiano più fame, corrono e arrivano per primi sul pallone, sempre o quasi. Poco importa se poi non hanno un nome altisonante scritto sulle spalle. Se si vogliono continuare a coltivare ambizioni di una certa portata, si deve passare imprescindibilmente dal rimboccarsi le maniche e capire che se non ci si danna l’anima per 90 minuti, si fa brutta figura anche con l’ultima, perchè non ci sono squadre scarse. Sempre che questa Torres alla fine ne abbia la forza e le capacità, perchè non è così scontato. La Spal a dispetto del suo blasonato nome, ha impartito una grande lezione, rimaneggiata e imbottita di giovani della primavera in panchina ha dato tutto e alla fine si è meritata quel pizzico di fortuna che le è servito per stendere i rossoblù.

Il campo nelle ultime settimane sta emettendo il suo verdetto e onestamente se la Torres è questa, sarà meglio tornare un po’ tutti sulla terra.

Parlando dei singoli, Varela, impalpabile e inconcludente è rimasto colpevolmente in campo per tutta la partita e anche questa scelta del tecnico sassarese è onestamente parsa parecchio discutibile. Anche Zecca ha confermato di non essere ancora il giocatore dell’anno scorso e in generale il pacchetto difensivo sta confermando di aver perso solidità e sicurezza.

Alfonso Greco deve rinunciare a Diakitè, colpito da un attacco febbrile. Scotto rientra così fra i titolari, insieme a Zecca schierato sull’out destro al posto di Zambataro. Per il resto rispetto al match con l’Entella, Mastinu si riprende il posto a scapito di Brentan. Varela è confermato fra i titolari.

Il primo timido tentativo rossoblù arriva dopo 4 minuti ad opera di Mastinu, la cui conclusione da fuori è debole. Lo imita Scotto dopo un altro giro di lancette, ma questa volta la conclusione è forte ma alle stelle. Al 7′ doppia grande opportunità per la Torres; Varela scappa sulla sinistra ed entra in area, Fischnaller raccoglie e calcia di potenza trovando la respinta miracolosa del portiere, sulla ribattuta Scotto in precaria coordinazione calcia alto. La reazione della Spal arriva al 10′ con un tentativo al volo di D’Orazio che si impenna sulla traversa. La partita è abbastanza vivace e aperta con frequenti capovolgimenti di fronte. Al 14′ la buona chance per sbloccarla ce l’hanno i padroni di casa, ma il sinistro di Rao, trova Zaccagno sulla traiettoria pronto a ribattere. Dopo qualche minuto di relativa calma la Torres si riaffaccia dalle parti di Galeotti con una conclusione di Fischnaller ribattuta da un difensore. I rossoblù con l’andare dei minuti prendono in mano il pallino del gioco. Al 22′ ancora sassaresi pericolosi con il sinistro incrociato rasoterra di Fischnaller diretto all’angolino basso, deviato con la punta delle dita dal portiere. E’ un buon momento per i rossoblù anche se di tanto in tanto i padroni di casa riescono a ripartire in velocità e a creare qualche apprensione alla retroguardia. Al 29′ ancora Fischnaller non riesce a coordinarsi bene da buona posizione e conclude in maniera imprecisa. La partita va un po’ a fiammate ma la sensazione è che un gol possa arrivare sia da una parte che dall’altra, perchè nessuna delle due difese sembra impenetrabile. Il primo tempo tramonta senza particolari emozioni con il risultato inchiodato sullo 0-0. Quella vista sino a questo momento non è stata una Torres particolarmente brillante, seppur si contino una paio di occasioni da gol in più per i rossoblù rispetto ai padroni di casa. Per provare a portarla a casa però sarà necessario cambiare ritmo e mettere in campo maggior convinzione e determinazione nei secondi quarantacinque minuti.

Non ci sono cambi ad inizio ripresa. Al 48′ Fischnaller imbuca per Zecca che anticipa il portiere ma si vede chiudere lo specchio. La Torres è comunque più determinata e prova a mettere sotto pressione gli spallini. Gli estensi superano indenni il momento di difficoltà, che a dire il vero dura una manicata di minuti e si affacciano anche loro dalle parti di Zaccagno. Al 58′ i sassaresi sono sfortunati, perchè la conclusione a botta sicura di Liviero diretta in porta, trova sulla traiettoria Scotto che devia involontariamente sul fondo. Al 61′ vivaci proteste rossoblù per un presunto tocco di mano in area di rigore da parte di Bruscagin su colpo di testa di Varela, ma dal replay il braccio del difensore biancoceleste sembra essere aderente al corpo. Al 63′ ancora Torres pericolosissima ma Galeotti è muro invalicabile a dire di no a Scotto. Al 72′ dove non arriva il portiere, arriva Mignanelli che salva sulla linea l’ennesima conclusione di Fischnaller. La porta dei padroni di casa sembra stregata, ma la sensazione che prevale è che ci sia poca cattiveria in fase di finalizzazione da parte dei rossoblù. Al 73′ fiammata ferrarese con il tiro al volo di Zammarini che termina altissimo. Solo al 76′ Greco opera i primi (tardivi) cambi, inserendo Nanni al posto di Scotto e Zambataro per Zecca. Nella Spal, Rao mette da solo in crisi la retroguardia rossoblù con la sua rapidità nell’uno contro uno.  Nel frattempo il neo entrato Zambataro commette un’ingenuità, sbracciando su un avversario e colpendolo al volto al limite della propria area. L’ottimo arbitro Mucera, comanda una punizione; la conclusione di Buchel, complice la deviazione involontaria di Mastinu in barriera, bacia il palo lontano e si insacca. L’ennesima pesantissima disattenzione rossoblù nei finali di gara che costa carissima. I sassaresi infatti accusano il colpo e tardano a trovare la forza per reagire. Greco a 3 minuti dalla fine prova la preghiera inserendo Goglino, Guiebre e Masala, ma i buoi ormai sono scappati dal recinto e ancora una volta la Torres recrimina per quello che poteva essere e non è stato. Ora servono attente attente riflessioni.

Spal – Torres 1-0

Reti: 80′ Buchel

Spal: Galeotti, Bruscagin, Antenucci, Radrezza (62′ Buchel), Rao, Mignanelli, Zammarini, Bassoli, Calapai, Nador, D’Orazio (91′ El Kaddouri). A disposizione: Melgrati, Meneghetti, Polito, Boccia, Contè, Cecchinato, Angeletti, Roda, Tarolli, Andreoli. Allenatore Andrea Dossena

Torres: Zaccagno 6,5, Dametto 6, Antonelli 6, Fabriani 6 (87′ Goglino), Liviero 6 (87′ Guiebre), Mastinu 6, Giorico 6 (87′ Masala), Zecca 5,5 (76′ Zambataro 5), Varela 4,5, Fischnaller 5,5, Scotto 5,5 (76′ Nanni). A disposizione: Petriccione, Mercadante, Coccolo, Idda, Casini, Brentan. Allenatore Alfonso Greco 5

Arbitro: Giuseppe Mucera (Palermo)

Ammoniti: Giorico, Nador, Antenucci, Zambataro, Bassoli, Goglino

Spettatori: 5319 (dei quali 297 tifosi rossoblù)

Aldo Gallizzi

 

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