“Le otto montagne”, giovedì al Teatro Verdi Mozart e Brahms
Secondo evento dedicato ai capolavori per violino e pianoforte. Con Michelangelo Lentini (violino) e Juliette Aridon (pianoforte), relatore Sandro Cappelletto

Sassari. Secondo appuntamento giovedì 10 ottobre, con inizio alle 19, della rassegna “Le otto montagne. Le vette della letteratura musicale cameristica”. Saranno eseguite la Sonata n. 3 in re minore op. 108 di Johannes Brahms e la Sonata in mi minore KV 304 di Wolfgang Amadeus Mozart, con Michelangelo Lentini, docente di violino al Conservatorio “Canepa” di Sassari e “spalla” (konzertmeister) dell’Orchestra dell’Ente Concerti, e Juliette Aridon al pianoforte, componente del duo Ondine specializzato nel repertorio per il pianoforte a quattro mani. Relatore della serata sarà lo scrittore, giornalista e storico della musica Sandro Cappelletto, autore di programmi radiofonici e televisivi di grande successo, accademico di Santa Cecilia e docente all’Accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio D’Amico”. La stagione concertistica è organizzata dalla cooperativa Teatro e/o Musica, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna.
«Mi è piaciuto subito molto il titolo della rassegna – dice Cappelletto – che propone al pubblico una prospettiva molto originale, l’idea della “scalata” appunto di questi grandi capolavori, di queste altissime vette della letteratura cameristica. Ma credo che il grande merito di questo progetto sia anche quello di aprire la serata musicale al dialogo, alla conversazione tra i musicisti e il pubblico. La musica da camera è nata proprio così nelle case, in spazi privati dove la dimensione domestica, intima, dialettica, tra chi eseguiva i brani musicali e chi li ascoltava annullava le distanze, creava nuove prospettive di ascolto e fruizione. Ora come allora il pubblico potrà così soddisfare le sue curiosità in merito al repertorio eseguito e i musicisti potranno raccontare alcuni aspetti del loro lavoro».
Di Johannes Brahms sarà eseguita la Sonata n. 3 in re minore op. 108, composta tra il 1886 e il 1888 e dedicata all’amico direttore d’orchestra Hans von Bülow. La Sonata in mi minore KV 304 di Wolfgang Amadè Mozart è invece del luglio 1778. «La rispettiva collocazione storica delle due sonate – prosegue Cappelletto – sarà messa in evidenza nella nostra introduzione e sarà interessante scoprire la differenza di suono tra la musica di questi due grandi artisti separati da un secolo di storia. Daremo poi la possibilità al pubblico di soddisfare eventuali curiosità, anche facendo riascoltare alcuni passaggi dei brani. Questo tipo di ascolto che definirei “attivo” è più interessante non solo per il pubblico ma anche per i musicisti, perché cambia le regole del gioco dando modo anche a chi suona di spiegare il perché di un passaggio, di una modalità di esecuzione. Dobbiamo riflettere su questo aspetto la formula tradizionale del concerto non è l’unica possibile. Il concerto-racconto non riduce solo la lontananza tra gli esecutori e il pubblico in sala ma anche tra i secoli che separano la nascita di questi capolavori e la realtà odierna».
Biglietteria al Teatro Verdi e online www.teatroeomusica.it. Biglietti serali 10 euro. Abbonamento 30 euro.








