Pigliaru: ‘Dalla bioeconomia una grande opportunità di sviluppo’
Il presidente della Regione al Cnr di Sassari per un incontro con le istituzioni locali, l’Università e gli amministratori di Matrìca. Il 3 dicembre vertice con Eni sulle bonifiche

Sassari. «Abbiamo condiviso un orizzonte di intervento molto chiaro. Qui c’è una grande opportunità di sviluppo legata alla bioeconomia». È quanto ha rimarcato stamattina il presidente della Regione Francesco Pigliaru, subito dopo il vertice convocato nella sede del Cnr di Sassari, a Baldinca, e dedicato alle opportunità di sviluppo legate alla bioeconomia. All’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale sassarese insieme il dirigente di ricerca del Cnr Mauro Marchetti, delegato dal presidente nazionale del Cnr Luigi Nicolais, erano presenti i sindaci di Sassari, Porto Torres e Alghero, Nicola Sanna (insieme agli assessori Carbini e Spanedda), Beniamino Scarpa e Mario Bruno, la presidente della Provincia Alessandra Giudici, il rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli, il deputato Giovanna Sanna (che fa parte della Commissione Ambiente di Montecitorio) oltre agli amministratori di Matrìca, tra cui l’ad Catia Bastioli. «Oggi abbiamo parlato dell’organizzazione dei tavoli nei quali definiremo tutti i dettagli, a cominciare dalla convenzione intorno alla ricerca agricola in Sardegna. Abbiamo strutture, tra cui Agris, il Centro Ricerche di Matrìca a Porto Torres, Porto Conte Ricerche e questa sede del Cnr, che devono fare sistema», ha aggiunto il presidente della Regione, accompagnato dagli assessori all’Industria, Maria Grazia Piras, e all’Ambiente, Donatella Spano. Al riguardo, nel corso dell’incontro è emersa la proposta di promuovere la creazione di un polo scientifico e tecnologico per l’innovazione agroalimentare chimica e genetica.
Qual è il futuro della chimica verde e quali prospettive può assicurare? «Bisogna trasmettere un messaggio positivo da subito. Qui ci sono investimenti produttivi estremamente importanti ed innovativi», ha detto Pigliaru. «Deve essere chiaro che questo territorio è già pronto oggi: ci sono investitori che hanno deciso di venire qui con dei progetti innovativi. Occorre mettere a sistema un grandissimo potenziale di ricerca sull’agricoltura e supportare l’innovatività di questi investimenti. Questo è il messaggio fondamentale. Mentre questo inizia e segue i suoi tempi, dapprincipio piccoli ma che possono crescere moltissimo, contemporaneamente mettiamo a posto il passato, rendendo il territorio sano e pronto a ricevere ulteriori investimenti. Dobbiamo chiamare subito l’Eni e chiederle conto degli investimenti e delle bonifiche».
L’interlocuzione con l’Eni sarà fondamentale. «Oggi sono qui per segnare con forza la presenza della Regione che, anche su richiesta del territorio, affiancherà i sindaci e la Provincia in questa azione per rendere molto più veloce e credibile questa opzione di sviluppo scelta», ha detto ancora il presidente della Regione. Il primo degli appuntamenti in calendario sarà il 3 dicembre a Cagliari per un vertice con Eni, a cui saranno invitati anche i rappresentanti dei Comuni di Sassari, Porto Torres e Alghero, nel corso del quale si farà il punto sulle bonifiche e sui progetti per il polo biochimico turritano. Ma già prima «credo che avremo altre interlocuzioni sulla ricerca e sul mettere insieme questo sistema, che non deve essere più frazionato», ha anticipato Francesco Pigliaru.
«Partiamo dalla ricerca e dalla tecnologia perché sono strategiche. È importante che ci sia chiarezza su questi temi. Qui abbiamo già un territorio che ospita l’Università, il Cnr, Porto Conte Ricerche, l’Agris. Dobbiamo fare sistema. Questo lo scopo dell’incontro di oggi», ha commentato il sindaco di Sassari Nicola Sanna. «Ben venga l’istituzione di un polo scientifico e tecnologico per l’innovazione agroalimentare chimica e genetica proposto oggi. Ma non si può fermare tutto alla ricerca», ha detto il sindaco di Alghero Mario Bruno. «Occorre passare direttamente alla produzione e alle bonifiche. Abbiamo avuto importanti rassicurazioni da Catia Bastioli sull’avvio della produzione della filiera agricola ma siamo molto preoccupati sull’atteggiamento dell’Eni, in questo passaggio di riconversione industriale. Non ci attendiamo certamente un disimpegno ma una moltiplicazione dell’impegno che deve essere sopratutto fatto di atti concreti. Intanto la tempistica: ho chiesto un crono programma preciso e dettagliato e soprattutto certezza per quanto riguarda gli investimenti. Se alcuni investimenti come la centrale energetica non si fanno più in Sardegna, riteniamo che le risorse debbano restare nell’isola e non dirottati in Sicilia», ha proseguito Bruno. Secondo il primo cittadino di Porto Torres, Benianimo Scarpa, in questo «percorso è sì importante attivare filiere agricole e di trasformazione delle materie prime ma credo anche sia importante che la Regione assuma un ruolo guida delle iniziative che si sono attivate». La presidente della Provincia Alessandra Giudici ha ribadito che al di là dell’importanza del polo tecnologico e della spinta per la valorizzazione della formazione e dell’economia non deve essere persa di vista la questione relativa alle bonifiche. Il rettore Massimo Carpinelli ha assicurato l’interesse dell’Ateneo turritano verso i progetti e l’attività che vede impegnati i centri di ricerca dell’Università, di Porto Conte e Matrìca.








