Dinamo, vittoria con brivido finale

Primo blitz in trasferta della stagione per i sassaresi che espugnano Pesaro con il punteggio di 79-69. In vantaggio di 30 punti a 12′ dalla sirena i sassaresi staccano la spina e la Carpegna si avvicina sino al -4 a 1.51 dalla fine

Breein Tyree ha messo a referto 26 punti

La Dinamo tocca il +30 a 12′ dalla sirena, stacca la spina e rischia la clamorosa beffa nel finale, quando Pesaro si riavvicina pericolosamente a soli 4 punti, prima della giocata chiave da tre punti di Breein Tyree che spegne definitivamente le speranze dei padroni di casa. Il Banco saluta così il nuovo anno nel migliore dei modi, centrando la prima vittoria in trasferta della sua travagliata stagione, fra l’altro contro una diretta concorrente e trovando quella tanto ricercata continuità a conferma che con l’arrivo di Jefferson la qualità e la competitività della squadra sono cresciute. Il lavoro per coach Bucchi è però ancora lungo e il prossimo step, guardando anche a questo match, dovrà essere quello di trovare la continuità all’interno della stessa partita, perchè oggi c’è mancato davvero poco per gettare al vento quanto di buono fatto fra il secondo e terzo periodo.

I sassaresi hanno fornito una buona prova difensiva, dopo un brutto primo quarto infarcito di errori e palle perse hanno alzato l’aggressività mettendo la museruola all’attacco di casa e trovando canestri sia in campo aperto che con la costruzione ragionata. Dopo essere stata sotto di dieci la Dinamo ha recuperato, messo la freccia e guadagnato un margine arrivato sino a 30 punti a 12 minuti dalla fine. Dopo di che il black out, spina staccata, palle perse e confusione che hanno riacceso Pesaro, brava e caparbia a recuperare quasi tutto il gap, prima della giocata decisiva di Tyree che, come già sottolineato, ha chiuso di fatto i giochi.

E’ la sfida numero 35 fra le due squadre fra campionato e coppe, la Dinamo è in vantaggio 23-11, ma in casa Pesaro è in vantaggio 9-7. L’ultima vittoria di Sassari nelle Marche risale alla stagione 2020/21 (85-95 il risultato). Maurizio Buscaglia e Piero Bucchi si sono affrontati in 9 precedenti occasioni in Serie A, cinque delle quali conquistate dall’attuale coach di Sassari. L’ex di turno, oltre a Bucchi, è Charalampopoulos che nella scorsa stagione ha indossato con ottimi risultati la casacca marchigiana. Infortunato e dunque assente l’altro ex a parti invertite Scott Bamforth. La Dinamo cerca conferme e continuità dopo la brillante prova di Cholet, Pesaro è reduce dalla sconfitta di Bologna.

Come preannunciato, coach Bucchi parte con Kruslin in quintetto alleggerendo psicologicamente McKinnie e lasciandolo inizialmente in panchina. In avvio le difese prevalgono sugli attacchi, Pesaro segna solo dall’arco, Sassari si avvicina di più al canestro. A metà del quarto il punteggio è piuttosto basso (6-6) con tre palle perse per parte. Gombauld è efficace in attacco, mentre in difesa soffre la stazza di Totè. Bucchi mette dentro il più solido Diop. Mockevicious e Visconti mettono la firma sul primo strappo (15-8) che fa scivolare la Dinamo a -7 che è anche lo svantaggio con il quale il Banco chiude il primo quarto, dopo la tripla di Tyree che risponde a Visconti e fissa il punteggio sul 20-13.

McKinnie segna 5 punti consecutivi, Tyree si scalda, Sassari piazza un parziale di 13-0 Sassari e mette addirittura la freccia (20-23). Nella Carpegna Visconti commette il suo terzo fallo. La difesa della Dinamo sale d’intensità e Pesaro fa tanta fatica con il solo Totè che riesce a metter dentro qualche punto da sotto. Il Banco però prende ritmo e con la schiacciata di Gombauld che fissa il punteggio sul 24-33 al 17°, costringe coach Buscaglia al time out. Il parziale per la Dinamo è di 20-4. Dopo diversi minuti concessi a Cappelletti, Bucchi rimette dentro Brandon Jefferson. Cinciarini prova con personalità a riaccendere i suoi (28-34), il post basso dell’ex Charalampopoulos fa male alla Carpegna, Gombauld è presente nel pitturato e la Dinamo raggiunge il massimo vantaggio sul 28-38, ritoccato a fil di sirena dal triplone di Jefferson che manda il Banco negli spogliatoi in vantaggio di 13 lunghezze sul 41-28. Il parziale del secondo quarto è di 28-8 per una Dinamo determinata in difesa e lucida in attacco nonostante le 8 palle perse.

Tyree in penetrazione e poi da tre affonda Pesaro (28-48) che deve chiamare immediatamente un time out con i mugugni dei tifosi che si fanno sempre più forti. La Carpegna è in confusione totale, il Banco deve affondare la lama. Jefferson e Gombauld danno spettacolo con un alley hoop spaziale. Il play americano infila un’altra tripla e ritocca ancora una volta il massimo vantaggio (+22 sul 31-53). Gombauld fa la voce grossa in difesa stoppando Mockevicious, Tyree segna il suo diciottesimo punto da nove metri, Buscaglia si gioca il secondo time out del quarto, Charalampopoulos allunga dalla lunetta e il tabellone segna 31-58 (+27). Jefferson gestisce i ritmi con qualità e tranquillità  mentre a rimbalzo il predominio biancoblù è netto (35-20). Diop dalla linea della carità va per il 36-62, Charalampopoulos dall’angolo realizza il 38-65 e Tyree firma il +30 (38-68), chiudendo virtualmente la partita con ancora un intero quarto da giocare. E può essere proprio questo paradossalmente un problema.

L’ultimo periodo inizia sul punteggio di 42-68 per la Dinamo che può gestire i 24 punti di margine. Bucchi usa molto il quintetto con tre piccoli. L’avvio non è particolarmente esaltante, la Dinamo (questo poteva essere il pericolo) rallenta un tantino troppo, Pesaro rosicchia qualcosa (48-68) e Bucchi chiama saggiamente un minuto di sospensione per evitare che i suoi escano mentalmente dalla partita. Sassari però ha evidentemente staccato la spina e i padroni di casa un passettino alla volta la riaprono (55-68 a 6.25 dalla sirena e 17-0 per i marchigiani). L’inerzia è totalmente dalla parte di Pesaro, Bucchi deve chiamare un altro time out e anche il pubblico di casa nel frattempo rianima e inizia a credere nella clamorosa remuntada. Ford da tre segna il 62-69, Jefferson fa una magata prendendosi un dubbio fallo su un tiro e capitalizzando dalla lunetta con un provvidenziale 2/2 (62-71). La Dinamo è comunque in grave difficoltà e colleziona 7 palle perse nel solo ultimo quarto, costringendo ancora il coach a chiamare un minuto. Ford e Cinciarini riportano a -7 i padroni di casa, Sassari non segna più, Visconti realizza il 67-71 a 2.08 (+4), Jefferson e Tyree sbagliano dalla distanza, Cinciarini fa altrettanto da sotto, Gombauld strappa il rimbalzo e Tyree segna il +6 a 1.10, primo canestro dal campo del quarto per il Banco di Sardegna. La difesa recupera palla, ma Tyree se la fa scippare ingenuamente da Cinciarini. Mancano 48″ al termine e questa volta è Buscaglia a voler parlare coi suoi per gestire al meglio l’importantissimo possesso. Visconti ha due possibilità dalla’rco ma le fallisce entrambe, mentre Tyree si inventa una giocata di grandissimo talento che vale 2+1 e il quinto fallo dello stesso Visconti, il trascinatore dei suoi (67-76). E’ la giocata che chiude la partita, mentre la bomba di Kruslin allo scadere fissa il definitivo 69-79 per il Banco.

Le dichiarazioni a caldo del top scorer del match Breein Tyree: “Era importante per noi vincere per la prima volta in trasferta in un campionato così duro come quello italiano, era il nostro obiettivo e alla fine ce l’abbiamo fatta”.

Il coach della Dinamo Piero Bucchi: “I ragazzi si sono involontariamente rilassati nel finale e sanno perfettamente di aver corso un rischio. Ci servirà come lezione. Pesaro ne ha giustamente approfittato e si è rifatta sotto, ma l’importante alla fine era portare a casa la vittoria “

MVP Breein Tyree. Ha giocato una partita di altissimo livello, mettendo insieme 26 punti, 22 di valutazione e 21 di plus minus. Ha trovato il canestro in tutti i modi e le sue accelerazioni hanno tagliato in due la difesa pesarese e nel finale sono risultate decisive.

Gli altri: E’ stata una giornata opaca per Diop, decisamente al di sotto dei suoi standard, sono invece arrivate conferme per Jefferson che ha guidato con esperienza  la squadra, mettendosi anche in proprio quando necessario. Molto bene Charalampopoulos in doppia doppia con 12 punti e altrettanti rimbalzi

 

Carpegna Prosciutto Pesaro – Dinamo Banco di Sardegna 69-79

Progressione quarti: 20-13 / 28-41 / 42-68 /

Carpegna Prosciutto Pesaro: Totè 7, Bluiett 6, Visconti 19, Tambone 8, Ford, Mazzola, Mockevicious 9, Cinciarini 11, Stazzonelli, Maretto. All. Maurizio Buscaglia

Dinamo Banco di Sardegna: Jefferson 12, Tyree 26, Kruslin 3, Charalampopoulos 12, Gombauld 12, Cappelletti 2, Gentile 2, McKinnie 5, Treier, Diop 5, Raspino, Gandini. All. Piero Bucchi

Arbitri: Attard. Bartoli, Valzani

Aldo Gallizzi

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