I sindaci bocciano il bilancio 2013 della Asl 1
Nella Sala Angioy erano però presenti solo dieci primi cittadini su 66. Critiche alla gestione della sanità sul territorio
Sassari. No al bilancio 2013 della Asl 1. Giovedì mattina nella Sala Angioy del Palazzo della Provincia la Conferenza Provinciale Sanitaria e Socio sanitaria, che comprende tutti i sindaci del territorio di competenza dell’Azienda, ha bocciato il documento contabile. Erano presenti appena dieci primi cittadini su 66: no da Siligo, Thiesi, Alghero, Bultei, Nule e Sennori; sì solo da Castelsardo e Sorso; astenuti Porto Torres e Ozieri. Se sul piano tecnico la mancata approvazione non comporta conseguenze, sul versante politico, al contrario, il significato è netto. Come chiaro sintomo di malumore era la stessa assenza di 56 sindaci.
Due i punti su cui si concentrate le critiche. Innanzitutto, sono state poste in evidenza le carenze sanitarie nei comuni della Asl ed i disservizi. «La sanità sarà anche vero che nel complesso è migliorata, ma sul territorio le cose non sono cambiate di molto. Ci sono uffici chiusi per mesi perché è assente l’operatore oppure altri servizi fermi perché mancano gli infermieri», ha detto il sindaco di Siligo Giuseppina Ledda. Ma la bocciatura ha riguardato anche la gestione stessa del direttore generale Marcello Giannico, che si sarebbe duramente confrontato con il sindaco di Sennori e consigliere regionale Roberto Desini.







