Note Senza Tempo, stasera a Santa Maria di Betlem le musiche di Monteverdi

Con il Complesso strumentale della Polifonica Santa Cecilia e le voci del soprano Valentina Satta e del controtenore Ettore Àgati

Sassari. Prosegue con successo il Festival internazionale di musica antica “Note Senza Tempo” che sabato 26 novembre porterà in scena il concerto del Complesso strumentale della Polifonica Santa Cecilia diretto dal M° Matteo Taras. L’appuntamento è alle 20,30 nel complesso monumentale di Santa Maria di Betlem a Sassari. Lo spettacolo sarà dedicato alle opere più importanti di Claudio Monteverdi, compositore vissuto a cavallo tra il XIV e XV secolo, la cui attività fu quasi dimenticata per molto tempo fino a quando, col fiorire degli studi musicologici verso la fine del XIX secolo, si ricominciò a considerare l’autore cremonese come un artista tuttora capace d’imporsi all’universale ammirazione. La Polifonica Santa Cecilia con Matteo Taras al clavicembalo, Calogero Sportato alla tiorba e le voci del soprano Valentina Satta e del controtenore Ettore Àgati eseguiranno il programma basato su “L’Orfeo” e “L’incoronazione di Poppea”.

La prima opera riferibile al tardo Rinascimento o all’inizio del Barocco musicale, è considerata il primo vero capolavoro della storia del melodramma, poiché impiega tutte le risorse fino ad allora concepite nell’arte musicale, con un uso particolarmente audace della polifonia. Composta nel 1607 è basata sul mito greco di Orfeo e parla della sua discesa all’Ade del suo tentativo infruttuoso di riportare la sua defunta sposa Euridice alla vita terrena. La seconda è un dramma nel cui prologo Amore afferma la sua autorità su Virtù e Fortuna, sostenendo che egli stesso muove il mondo e i suoi sconvolgimenti politici.

La particolarità del programma proposto dal Complesso è costituita dalla vocalità del controtenore e del soprano, entrambi specializzati in musica barocca.

“Note Senza Tempo” è organizzato per il quarto anno consecutivo dall’associazione culturale Dolci Accenti presieduta da Calogero Sportato che ne ha affidato la direzione artistica a Daniele Cernuto.

Il festival gode del patrocinio dei Comuni di Sassari e Uri e della Regione Autonoma della Sardegna, del sostegno della Fondazione di Sardegna e del supporto della Camera di Commercio di Sassari tramite il progetto di promozione turistica e culturale “Salude & Trigu”.

Fino a sabato 17 dicembre, attraverso concerti, conferenze e masterclass, la manifestazione permette la divulgazione di un genere a cui il territorio è poco abituato e contribuisce a dare visibilità alla Sardegna grazie all’inserimento in una consolidata rete internazionale di eventi dedicati alla musica antica.

L’INGRESSO AL CONCERTO È DA VIA ARTIGLIERIA

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