Una Dinamo tutta cuore e grinta batte Trento
Nel lunch match di giornata, i sassaresi hanno superato al PalaSerradimigni i mai domi avversari per 81-76

Una Dinamo magari non bellissima ma tutta grinta e cuore, doma la resistenza della Dolomiti Energia Trento e conquista una preziosissima vittoria che da ossigeno alla classifica e riporta serenità in un ambiente abbattuto dalle ultime sconfitte. I problemi non sono evidentemente scomparsi, ma la reazione c’è stata ed è piaciuta in particolare modo la capacità di mantenere i nervi saldi nel momento in cui Trento le ha tentate tutte, con le buone e le cattive per far cambiare l’inerzia di una partita che comunque i sassaresi, seppur con un vantaggio ad elastico, hanno sempre condotto.
Bucchi da un segnale già dal quintetto, inserendo Gentile e soprattutto Diop al posto di Kruslin e Onuaku, insieme a Robinson, Bendzius e Jones. L’approccio è buono, lo spirito è quello giusto, la difesa è aggressiva e tutto ciò emerge subito dai numeri (9-2 dopo un 1.30 e time out chiesto dal coach trentino Molin). Diop da sotto firma il +9, la tripla di Conti sblocca gli ospiti. Ancora Diop, galvanizzato dalla promozione nello starting five, realizza e poi difende forte, Jones e Gentile arrotondano (17-5 e +12 al 4°). Bucchi inserisce Nikolic e Onuaku, Jones mette il sesto personale (19-5) e la Dinamo allunga. Bendzius dall’arco (24-8 per +16 al 7°). Jones e Gentile non sono fortunati nelle conclusioni dalla distanza che danzano sul ferro. Al 8° rientra sul parquet dopo l’infortunio il capitano Jack Devecchi che si incolla immediatamente al suo uomo di riferimento ed è attento sui cambi. Trento prova a limare qualcosa, l’impatto di Onuaku non è positivo ed ecco che si ripresenta il solito male cronico del Banco, la mancanza di continuità all’interno della partita. Trento con cose semplici e pazienza si riporta a contatto, producendo un parziale di 9-0 che chiude il primo quarto sul 24-17 ed un vantaggio sassarese più che dimezzato rispetto al massimo +16 di tre minuti prima.
Secondo quarto: anche Kruslin pasticcia e Bucchi è costretto a chiamare un time out dopo un minuto per scuotere i suoi con la Dolomiti energia ormai ad un possesso di distanza (24-21). Rientra Diop al posto di uno svagato Onuaku e va subito a canestro dopo un bel gioco a due con Robinson (26-21). Crawford ha confidenza col canestro e tiene i suoi a contatto. Nikolic piazza la tripla del nuovo +8 sul 31-23 al 14°, imitato da Jones (34-24). Con Diop in campo la musica è diversa e sia in difesa che in attacco la squadra ne trae subito giovamento. Jones, ottima la sua prova come presenza e solidità, è il primo giocatore ad arrivare in doppia cifra (11 punti a 3.50 dal riposo) sul 36-24 per il Banco. Il contro break sassarese è servito. Per gli ultimi tre minuti Bucchi prova a ridare fiducia a Chief Onuaku che ritorna in campo insieme a Gentile. Il centro statunitense la ripaga. Trento adegua la difesa e la Dinamo ci mette un po’ a ritrovare fluidità offensiva. Robinson e Onuaku chiudono con due punti uno spettacolare alley hoop e ancora il centrone americano cercato dai compagni ne mette altri quattro nel finale accompagnando i suoi negli spogliatoi per l’intervallo sul +11 (45-34).
Terzo quarto: Lockett e Flaccadori piazzano un 5-0 riportando Trento a due possessi (45-39), mettendo in campo più aggressività difensiva che sorprende un po’ il Banco. Jones e Bendzius rispondono con la stessa moneta (50-39) al 23°. Gentile commette il suo terzo fallo e va a sedersi, mentre Spagnolo e Flaccadori riaccorciano l’elastico (52-46). L’ingenuo contatto di Lockett sul tiro da tre di Kruslin, manda il croato in lunetta. Il 2/3 riporta il Banco sul +8. Ancora Krule va dentro di fisicità e porta a casa il canestro più fallo, che però non capitalizza sbagliando dalla lunetta il libero aggiuntivo. A metà del quarto i sassaresi gestiscono comunque un margine di dieci punti. La partita entra in una fase concitata, con palle perse e occasioni sprecate che si susseguono da entrambe le parti. E’ il momento di Atkins che segna due canestri importanti e rimette completamente in carreggiata i suoi (58-53). Onuaku rientra sul parquet e realizza subito da sotto. La difesa ospite è molto sporca, le mani addosso si sprecano, la Dinamo si innervosisce un po’ e le proteste di Bendzius portano ad un fallo tecnico. Atkins arriva a quoita 18. Nikolic spara da tre in un momento importante (63-55) nel quale gli ospiti stanno mettendo in campo la massima aggressività per togliere fiato agli attacchi del Banco. Molin a quattro secondi dal termine chiama un time out per organizzare l’ultimo attacco dei suoi che però non da esito, col tiro in penetrazione di Forray che si spegne sotto il ferro (63-57).

Ultimo quarto: Grazulis commette un fallo sul tiro da tre di Bendzius, mentre sulle proteste arriva anche un tecnico per la panchina ospite. Il lituano fa3/4 (66-57). Crawford risponde portando a casa il canestro e il quarto fallo di Jones. Il pubblico sassarese si scalda per qualche non fischio degli arbitri sulla grande intensità difensiva della Dolomiti mentre il tabellone indica 68-60. Gentile sfiora due recuperi e al terzo tentativo ci riesce, portando energia. Crawford intanto arriva a quota 14 punti (68-64 a 7.07 dalla sirena) guidando la rimonta dei suoi. Nikolic accusa un po’ di stanchezza e Bucchi si riaffida a Robinson. Paradossalmente sono i sassaresi a caricarsi di falli, con Jones e Gentile a quota quattro. L’inerzia è ora dalla parte ospite e la Dinamo deve soffrire. Crawford cala la mannaia su Diop in penetrazione, l’instant replay cambia il fallo in antisportivo. Per la Dinamo è ossigeno puro, ma Diop fa 0/2 dalla lunetta, sciupando la possibilità. Ci pensa Kruslin a mettere però la tripla dall’angolo (71-64 a 5.24). Bucchi vuole il doppio play con Nikolic e Robinson. Sono proprio loro a sbagliare due triple in successione, consentendo a Trento di riportarsi a meno 2 con il punto numero 22 di Atkins (71-69 quando mancano 3.33). Si entra nella fase decisiva del match. Gentile da tre è provvidenziale, Robinson manda in lunetta Lockett e siamo sempre li (74-71). Diop appoggia da sotto e tocca la doppia cifra, Flaccadori sbaglia dall’angolo, ancora Diop inchioda la schiacciata sul pick and roll chiuso con Gentile e il Banco vola a +7 sul 78-71 a 2.14 dalla sirena. E’ ancora lunga. L’incitamento del pubblico sale, Trento non trova più il canestro, Robinson e Bendzius non la chiudono dall’arco, gli arbitri fischiano un dubbio fallo a Diop mandando in lunetta Flaccadori che però non vede il canestro e fa 0/2. Manca meno di un minuto. Lockett va da tre (78-74). Il Banco batte una rimessa a 20 secondi dal termine. Trento ha falli da spendere e lo fa. Robinson va in lunetta sul 78-74 a 13 secondi dal termine e li mette entrambi (80-74). Il coach ospite Molin si gioca l’ultimo time out per battere la rimessa da metà campo e mangiare secondi. Flaccadori in sospensione ne mette due relativamente in fretta (80-76). Il tabellone luminoso indica 80-76 a 8 secondi e sei decimi dalla sirena e questa volta è Bucchi ad avvalersi del minuto di sospensione. Forray commette un fallo su bendzius senza che sostanzialmente il cronometro si muova. Il lituano ne segna solo uno. Si corre in difesa e Gentile redcupera una palla sprecata poi da Diop, manca un secondo, Trento effettua la rimessa in zona di attacco, la tripla di Lockett finisce sul ferro. La Dinamo vince 81-76.
Bucchi: < Avevamo bisogno di una partita difficile per ripartire e lo è stata. Bravi i ragazzi, non era facile ricompattarci. Abbiamo trovato le giuste risorse fisiche, mentali e tecniche per fare una gara di grande volontà. Una partita che ci ridà la convinzione di cui avevamo bisogno, dovevamo ripartire e lo abbiamo fatto in maniera compatta. E’ una vittoria che ha un valore specifico abbastanza importante. Siamo partiti bene, facendo scelte diverse all’inizio, per dare una scossa, la risposta c’è stata è successo quello che speravo. Oggi al di la di vincere o perdere ci serviva un atteggiamento diverso, questo è un messaggio che dobbiamo recapitare a noi stessi, perchè significa che se siamo squadra i risultati cambiano. C’è stato grande sacrificio anche dal punto di vista difensivo, dobbiamo ripartire da qua >.
Il coach fa anche un passaggio sui singoli: < Onuaku è un giocatore che deve adeguarsi ai ritmi del nostro campionato, per noi è importante, ne abbiamo bisogno. Diop ha avuto un buon approccio e un ottimo finale, deve trovare continuità all’interno della partita. Robinson sta crescendo e questo sarà molto importante per noi >.
Dinamo Banco di Sardegna – Dolomiti Energia Trento 81 – 76
Dinamo: Jones 15, Robinson 10, Kruslin 7, Gandini, Devecchi, Chessa, Bendzius 13, Gentile 7, Raspino; Diop 12, Onuaku 11, Nikolic 6 All. Bucchi
Trento: Conti 5, Spagnolo 5, Forray 2, Flaccadori 10, Udom 7, Dell’Anna, Crawford 14, Grazulis 4, Atkins 22, Lockett 7 All. Molin
Parziali: 24-17 / 45-34 / 63-57 / 81-76








