Residenza studentesca in piazza Castello, fondi da riassegnare
Il consigliere comunale Simone Campus (Pd) lancia l’allarme. Il bando dell’Ersu non è stato bloccato. Il sindaco Nicola Sanna: «Le schede progettuali del Cipe possono essere aggiornate»
Sassari. Sì alla residenza studentesca in piazza Castello ma attenzione al bando dell’Ersu per la realizzazione del campus universitario: per utilizzare quei fondi l’iter deve essere interrotto. Il tema dell’utilizzo dell’edificio della Caserma La Marmora approda in Consiglio comunale. È Simone Campus (Pd) a riprendere la questione, in questi giorni al centro di un grande dibattito dopo le parole del primo cittadino di venerdì scorso, con una apposita segnalazione in Consiglio comunale. «Cominciamo con l’iniziare a bandire il termine “campus”. In piazza Castello non ci può essere niente di tutto questo, tra l’altro completamente estraneo alla nostra tradizione universitaria. Stiamo invece parlando di una residenza studentesca. La proposta di realizzarla nella vecchia Caserma La Marmora mi trova d’accordo. Si punta a riqualificare un bene pubblico ed il centro storico. Da questo punto di vista vanno bene spazi come la Caserma, l’ex Questura o il Turritania. Il punto è comunque un altro: dobbiamo chiedere con forza alla Regione di rimuovere il presidente dell’Ersu. So che è difficile che possa avvenire e va allora considerata una mia provocazione».

Per la residenza studentesca in piazza Castello però siamo solo nella primissima fase dell’idea. Il bando dell’Ersu per il cosiddetto campus universitario da realizzare in un’area fuori dal centro cittadino ma comunque vicino (la prima scelta, che ha portato a grandi discussioni, era caduta sull’ex Semoleria Azzena subito dopo il sottopasso ferroviario di Santa Maria, ipotesi adesso caduta) è infatti ancora aperto. «Siamo attenti, venga interrotto l’iter, perché se poi produrrà una graduatoria saremo obbligati a stare appresso ad una situazione determinata da altri. A Cagliari è stato fatto un accordo-programma quadro con Ersu, Università e Comune. Chiedo che da noi sia convocata una conferenza dei servizi», ha aggiunto Simone Campus.

«Ho fatto questa proposta venerdì scorso e vedo che in città si sta discutendo con grande interesse. Era comunque inserita nel programma elettorale come intervento al centro storico. E del resto ripetiamo dal 2007 come pianificazione strategica almeno nei termini di pensare al centro storico come luogo d’elezione privilegiato per l’ospitalità studentesca», ha risposto il sindaco Nicola Sanna. «Chi dirige strutture come l’Ersu, su mandato delle autorità politiche regionali che basano l’attività su atti di pianificazione, deve tenere conto di questo. Nello scorso mandato ci eravamo dichiarato contrari alla scelta del campus e non capisco perché questo ente voglia perseverare su questo. Circa i fondi, questi (la metà, i 20 milioni di euro di finanziamento ministeriale, mentre gli altri 20 arriverebbero dalla Regione, ndr) sono stati assegnati in base ad una scheda del Cipe, come tutte le schede progettuali possono essere aggiornate ed adattate. Credo che nelle prossime settimane ci sarà l’occasione, con una conferenza di servizi, per poter individuare il nuovo sito». La Caserma La Marmora, ha concluso il primo cittadino, è un bene che andrà in completo disuso nei prossimi anni ed è già disponibile per la metà. Questo è però emerso appena si è insediata la nuova Amministrazione comunale. Nei prossimi anni si libererà l’altra metà. «Questo utilizzo ci consentirà anche di risparmiare risorse utili per nostra città».
Ma c’è solo l’ipotesi della residenza studentesca alla Caserma La Marmora? Già all’inizio degli anni ’70 si era parlato di un possibile trasferimento degli uffici comunali in quella struttura, con l’esercito (allora non era stata ancora ricostituita la Brigata Sassari) nella più grande e funzionale Caserma Gonzaga di via Carlo Felice. Ne era scaturito un dibattito, anche sui media di allora, riportato sul giornale “Il Monte Sardo” di Enrico Porqueddu, che propose di trasferire in piazza Castello, accentrandoli in un’unica struttura, tutti gli uffici del Comune. Alla fine però non se ne fece nulla.
«Venerdì scorso sono rimasto attonito, bloccato sulla sedia, per queste parole del sindaco. Sappiamo che sul campus universitario il percorso è molto avanti, avviato col bando dell’Ersu con sette offerte già presentate», ha detto poco dopo Nicola Lucchi (Sassari è). «Mi sto “innamorando” di alcuni passi del sindaco che parla di democrazia partecipata. Penso che allora occorra costruire un’alternativa, pensare agli uffici comunali, iniziare a mollare certe locazioni costose. Lo strumento del referendum è importante».
«La democrazia diretta sono convinto la si possa esprimere in tante forme. La prima è stata con il voto degli elettori che hanno scelto questa amministrazione in base al programma, nel quale si parlava di residenze universitarie che possano collocazione nel centro storico. Della disponibilità della Caserma La Marmora ho saputo appena all’indomani la mia elezione. Eravamo già a conoscenza che ci sarebbe stata una dismissione da parte dei militari ma non che c’era già stata una formale liberazione di questi spazi. Il dibattito è aperto e questa proposta è fattibile e percorribile. Le risorse sono pubbliche, ancorché accordate ad un ente. E noi siamo la prima istanza più vicina ai cittadini. Ho visto prese di posizione importanti anche di esponenti dell’opposizione. Di questo ringrazio davvero tutti».







