I Riformatori Sardi verso il congresso

Saranno nominati presidente e segretario. Il partito è stato premiato alle urne alle recenti elezioni regionali

Aldo Salaris

Si è svolto questo pomeriggio al Centro polifunzionale “Il Redentore” al km 56,148 della SS 131, l’incontro dei coordinamenti regionale e provinciali e dell’intera dirigenza dei Riformatori Sardi per ringraziare i candidati delle scorse elezioni regionali, che hanno sancito uno straordinario successo del partito che si attrezza per gestire le nuove responsabilità attribuite dalle urne.

Nell’occasione sono state poste le basi per l’organizzazione nei prossimi anni: i Riformatori si preparano infatti al congresso e alla nomina dei nuovi Presidente e Segretario, cariche attualmente ricoperte da Mara Lai e Aldo Salaris.

Nel corso dell’incontro, si è deciso di procedere, nelle prossime settimane, con le scelte attraverso il voto online a cui parteciperanno i 356 componenti del coordinamento regionale e degli otto coordinamenti provinciali.

«Grazie all’instancabile lavoro sui territori che ha contraddistinto l’operato dei Riformatori, all’ascolto e al dialogo costanti e continui con le Comunità, i cittadini sardi e i loro rappresentanti, nel corso dell’ultima elezione regionale siamo riusciti a raggiungere un risultato straordinario che ha portato i Riformatori Sardi, con il 7,1 per cento, ad essere il secondo partito più votato della coalizione – spiega il coordinatore uscente Aldo Salaris –. Ora, con lo spirito aperto e partecipativo che caratterizza da sempre il partito, ci prepariamo a inaugurare una nuova stagione alla guida e al coordinamento dei Riformatori che avverrà con votazioni per via telematica» e alle quali parteciperanno i 356 componenti del coordinamento regionale e degli otto coordinamenti provinciali.

«Dopo tre anni lascio la presidenza di un partito in salute e in crescita, sempre fedele alla sua storia e alla sua natura ma allo stesso tempo proiettato verso il futuro – spiega la presidente uscente, Mara Lai –. Oggi, insieme con i candidati, festeggiamo il nostro più grande risultato, il dato percentuale mai raggiunto, quel 7,1 per cento che ci spinge e richiama alla responsabilità».

Altro appuntamento importate sarà il congresso, che riunirà gli esponenti storici insieme ai tanti giovani che si sono avvicinati al progetto politico (oltre a numerosi simpatizzanti che anche nel corso dell’ultima tornata elettorale hanno sostenuto fortemente i candidati) con l’obiettivo di segnare la rotta per i prossimi anni, riaffermando i valori del progetto dei Riformatori e cogliendo le sfide future di un partito sempre più radicato sul territorio ed espressione delle comunità locali.

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