Consiglio comunale di Sassari, tutto rinviato a lunedì prossimo
Manca il numero legale all’inizio della seduta che doveva concludersi con il voto finale sulle linee programmatiche del sindaco. Le opposizioni: «È una solenne presa in giro»
Sassari. Tutto rinviato. Il dibattito sulle linee programmatiche e il voto finale sarà lunedì prossimo. Ancora qualche giorno insomma per capire se il muro contro muro interno al Pd (in particolare i 10 consiglieri del “correntone” Lai-Spissu-Demontis) con il sindaco Nicola Sanna proseguirà, fino all’astensione sulle linee programmatiche, o se la frattura finalmente si ricomporrà. Questo pomeriggio la seduta del Consiglio comunale non è neanche iniziata. Il tempo di fare l’appello e poi di sospendere i lavori per mezz’ora. Pausa che si è allungata fino a oltre tre quarti d’ora. Il gruppo del Pd stava discutendo con il sindaco Nicola Sanna e gli assessori Gianni Carbini e Monica Spanedda alcune correzioni alle linee programmatiche. In realtà, com’è noto, la posta in gioco è ben altra: il futuro della stesso esecutivo e le deleghe assessoriali. Alla fine, assente tutta la Giunta ed il gruppo del Pd, è stato Tonino Falchi (Upc) a reclamare a gran voce la verifica del numero legale. «Signor presidente, non possiamo continuare a bivaccare qui», ha detto il decano dell’Assemblea Civica. «Dichiaro chiusa la seduta perché manca il numero legale», ha detto alla fine il presidente Antonio Piu.
Le opposizioni. Prima che Falchi reclamasse a gran voce l’assenza del numero legale era stata l’opposizione a lasciare l’Aula. «La Giunta ha avuto paura di entrare. Ci chiediamo anche se questa sia anche la Giunta vera. Ci chiediamo cosa sta succedendo», ha detto subito dopo Manuel Alivesi, capogruppo di Forza Italia. «È una città incagliata, in attesa di qualcosa che non arriva. Avevamo accettato la dilazione di una settimana, dopo l’interruzione di giovedì scorso. Quello che è accaduto oggi è uno sgarbo istituzionale», ha aggiunto Rosanna Arru. «Questa è una solenne presa in giro. Sembra che le elezioni non le abbiano vinte loro. Non stanno prendendo in giro noi ma tutta la città. È inconcepibile ciò che sta succedendo oggi», ha detto Maurilio Murru (M5S). «Visto il contesto economico-sociale drammatico durante le elezioni, pensavamo che la politica del rinnovamento avesse stravinto le primarie, poi le secondarie ed infine le elezioni. Non è stato evidentemente così. Adesso ce ne andiamo. Se poi vorranno per i Candelieri… E fallu badda’ chisthu sindagu!», ha concluso Nicola Lucchi (Sassari è). Alla conferenza stampa erano presenti anche Giancarlo Carta (Forza Italia), Antonello Sassu (Sassari Progetto Comune), Enrico Sini (Sassari è) e Giuseppe Mascia, Desirè Manca e Sofia Fiorillo (M5S).

La posizione del presidente Antonio Piu. «Tutti devono avere rispetto delle istituzioni. Tutti, sindaco, maggioranza ed opposizione. Ritengo che sia inaccettabile che una conferenza dei capigruppo decida per una seduta consiliare e poi ci sia un comportamento come questo. Non lo accetto», ha detto poco dopo alla stampa il presidente del Consiglio comunale Antonio Piu. «Credo che le colpe debbano essere attribuite a tutti. Ci deve essere un ripensamento immediato, anche in vista dei Candelieri». La prossima seduta del Consiglio comunale sarà convocata per lunedì.
«Il gettone di oggi pretenderò che non venga preso e sia restituito all’Amministrazione. Sarebbe indecente che un consigliere comunale oggi, dopo questo spettacolo, si permettesse di accettarlo. Lo comunicherò ai gruppi e poi ai singoli consiglieri», ha proseguito Piu. «Sto cercando di lavorare perché questa città sia amministrata nel miglior modo possibile. È stata una giornata brutta e non ho avuto paura di interrompere il Consiglio comunale». I problemi sono comunque tutti interni al Pd. «Non si può pensare che nel Pd ci sia un’unica idea. Le dichiarazioni programmatiche sono le linee guida. Ci sono punti su cui non si riesce a trovare un accordo. Il Pd ha una responsabilità maggiore nel far quadrare i conti e non si può prescindere da un Pd compatto. Ci credo molto». Adesso però ci sarà la pausa di agosto. «Dopo i Candelieri, sicuramente. Poi riprenderemo ai primi di settembre quando costituiremo i gruppi consiliari. Quanto al resto sono convinto che una dialettica forte sia meglio che si sviluppi all’inizio e non durante il mandato». Per il 14 agosto non ci dovrà essere nessuna divisione. «La Faradda è la festa di Sassari, che tutti dobbiamo rappresentare nel miglior modo possibile. Sarà al fianco del sindaco e chiederò a maggioranza ed opposizione di partecipare alla Discesa», ha concluso Antonio Piu.
La posizione di Ora Sì. La lista civica del centrosinistra ha affidato ad una nota stampa la sua posizione. «Ora Sì esprime forti preoccupazioni per la situazione politica cittadina creatasi in questo ultimo periodo. Crediamo che gli interessi e la risoluzione dei problemi della nostra città vengano prima di qualsiasi posizione politica. In questo momento di forte difficoltà chiediamo a tutti un’immediata ricomposizione dei conflitti ponendo il bene della città come obiettivo primario».







