Insularità, la battaglia continua

Oltre 20 sindaci, chiamati dal consigliere regionale dei Riformatori Aldo Salaris, si sono ritrovati a Bonorva

Bonorva. «Una grande soddisfazione la forte partecipazione di sindaci, assessori e consiglieri comunali dei territori del Mejlogu, Goceano, Logudoro, Coros a sostegno della battaglia per l’inserimento del principio di insularità in costituzione». Questo il commento a caldo di Aldo Salaris, coordinatore e consigliere regionale dei Riformatori Sardi, partito che prima di altri ha portato avanti l’iniziativa che ha poi coinvolto in maniera trasversale tutte le forze politiche della Sardegna.

Salaris ha lanciato l’appello al quale hanno risposto i sindaci di Bonorva, Bono, Thiesi, Cossoine, Semestene, Ardara, Torralba, Bonnanaro, Semestene, Banari, Bessude, Borutta, Cheremule, Pozzomaggiore, Padria, Ploaghe, Nughedu San Nicolò, Romana, Ittireddu. Insieme questa mattina a Bonorva per un incontro sul tema dell’insularità.

«Essere un’Isola ci porta a sostenere costi altissimi per i trasporti come anche per l’energia; lo Stato non può pensare di non compensare questo gap su infrastrutture e servizi. I nostri conterranei scappano ed il fenomeno dello spopolamento sta diventando una piaga inarrestabile. Roma non può continuare a fare la furba», tuona Salaris, che conclude: «Ci spettano i soldi per coprire lo svantaggio naturale derivante dall’insularità!».